Il cerchio si chiude e la famiglia della Range Rover completa un poker di modelli con la nuova Velar, Suv che si pone in gamma tra la “piccola” Evoque e la Sport, avendo lo stesso Dna e il medesimo family feeling del modello per antonomasia, il primo, quello che ha dato origine a tutto: il Range Rover.

La Velar, che sarà poi presentata a fine anno anche nella versione iper-prestazionale SVR (con motore V8 da 550 cv) di cui già circolano i prototipi camuffati, trae il suo nome dal prototipo che, nel lontano 1969, diede vita al primo Range Rover, pioniere di tutti i successivi Suv di lusso.

Gerry McGovern, Chief Design Officer di Land Rover, l’ha presentata come “la Range Rover Avant Garde perché arricchisce il brand infondendo una nuova dimensione di glamour, modernità ed eleganza”. Più lunga dell’Evoque ma più corta del Range Rover Sport, la Velar misura 4,82 metri e ha un passo di 2,87 metri, dati che hanno consentito di sfruttare al massimo gli spazi interni e di ricavare un vano bagagli di ben 673 litri.

La Velar, su cui ci ha messo la mano l’italianissimo Massimo Frascella, responsabile del design esterni delle Land Rover, sarà prodotta nello stabilimento di Solihull e ha uno stile raffinato con la linea di cintura ascendente, le maniglie a filo che si ritraggono sopra gli 8 km/h per favorire il coefficiente aerodinamico, i sottili fari Matrix Laser Led e il terminale di scarico sdoppiato. Dettagli che rendono personale lo stile di questo Suv che sposa bene la tradizione off-road della Range Rover con un’eleganza ricercata. Una nuova linea di cerchi in lega, con misure sino a 22”, arricchisce il design esterno.

L’abitacolo, votato al più raffinato minimalismo stilistico, evidenzia poi una ricercatezza tecnologica al top: sulla Velar, debutta il nuovo sistema multimediale Touch Pro Duo, visualizzabile non in un unico display ma in due hi-res, entrambi da 12,3 pollici e situati uno sopra l’altro, nella consolle centrale. Tasti, pulsanti e comandi non esistono: tutto viene comandato con un dito.

Il menu dello schermo superiore, inclinabile fino a 30 gradi per ottenere la visibilità ottimale, è diviso in tre parti e integra i dati di navigazione, media e telefono. In quello inferiore sono visibili le informazioni relative al climatizzatore e al Terrain Response, sistema con il quale si può regolare la guida sulla base delle condizioni del terreno (Eco, Confort, Erba-ghiaccioneve, Fango, Sabbia e Dynamic). Entrambi i display sono azionabili tramite due comandi rotativi tattili.

Adatta a viaggi premium grazie a un comfort di marcia di alto livello, dettato dalla leggerezza della scocca in alluminio, dai doppi bracci oscillanti anteriori e dal retrotreno Integral Link, la Velar assicura prestazioni in off-road degne del brand Land Rover grazie a un raffinatissimo sistema di trazione integrale che comprende i sistemi terrain response 2 e All Terrain Control.

Sarà disponibile con sei motori della moderna famiglia Ingenium, tutti abbinati al ben noto cambio automatico ZF a otto rapporti, asso nella manica del gruppo Jaguar-Land Rover. Tra questi due quattro cilindri diesel da 180 e 240 cv (coppia di 500 Nm) e un benzina da 250 cv che accelera da 0 a 100 in 6”7 (a fine anno la variante da 300 cv). Due i V6 3.0, un benzina turbo da 380 cv e il diesel da 300 cv. In Italia la Velar arriverà a fine estate e sarà disponibile negli allestimenti Standard, S, SE e HSE. Prevista una First Edition, in vendita il primo anno, con i soli motori V6 e riccamente accessoriata.