In maggio sono state immatricolate in Italia 204.113 autovetture. Rispetto allo stesso mese del 2016 si registra una crescita dell’8,2%. Per FCA +6,97%, con Alfa Romeo trascinante a +32% grazie a Stelvio e Giulia, entrambe nella Top 10 del Segmento D.

IMMATRICOLAZIONI AUTO PER GRUPPI A MAGGIO 2017

Si tratta di un risultato decisamente positivo se si considera che in aprile la Pasqua e le molte opportunità di “ponti” offerte dal calendario hanno penalizzato, non solo le immatricolazioni (-4,6%), ma anche la raccolta di ordini e l’affluenza di pubblico ai saloni delle concessionarie. Ovviamente questi due ultimi aspetti hanno influito anche sulle immatricolazioni di maggio. Il risultato è però in linea con quello dei primi quattro mesi dell’anno in cui la crescita era stata del 7,96%.

Sulla base dei dati il consuntivo di gennaio-maggio chiude con 948.051 immatricolazioni e con un incremento dell’8,1% sullo stesso periodo del 2016. Le prospettive per i prossimi mesi restano inoltre positive. Dall’inchiesta congiunturale condotta dal CSP a fine maggio emerge che i concessionari che si attendono nel prossimo futuro un mercato in crescita o stabile sui buoni livelli attuali sono il 60%.

La ripresa della domanda di autovetture - secondo Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor - resta dunque ben impostata sia perché sono ancora in vigore i superammortamenti per le auto acquistate dalle aziende e utilizzate come beni strumentali, sia perchè la domanda di sostituzione rinviata durante la crisi è ancora in buona misura insoddisfatta”.

Sempre dalle rilevazioni del Centro Studi Promotor emerge poi che oggi il mercato dell’auto è sostenuto anche dal marketing aggressivo di case e concessionari e dalla presenza nell’offerta di molti nuovi modelli di auto, mentre il pubblico è particolarmente attento al prezzo e alla possibilità di finanziamenti a condizioni vantaggiose.

La ripresa dell’auto è dunque dovuta anche, e in misura rilevante, ad un impegno economico importante di case e concessionari che non lesinano risorse per difendere la loro posizione di mercato. In questo quadro si inserisce l’ormai sistematico ricorso alla pratica “dell’usato con chilometri zero”. Come è noto, si tratta di vetture immatricolate alla fine di ogni mese ai concessionari per essere rivendute con forti sconti nelle settimane successive come “usate con chilometro zero”. E’ una prassi utilizzata, non solo in Italia, ma anche in numerosi altri mercati e che va a vantaggio degli acquirenti e del rinnovo del parco circolante, ma riduce i margini di case e concessionari.