Ducati continuerà a far parte della galassia di marchi del gruppo Volkswagen. E' quanto emerso dall'ultimo Consiglio di sorveglianza del gruppo, che silenzia così le indiscrezioni circolate in estate su una possibile vendita della casa emiliana, acquisita nel 2012 da Investindustrial per 860 milioni di euro e in ottima salute, come testimoniano le vendite e la crescita ininterrotta da 7 anni a questa parte. Un 2016 chiuso a +1,2% con un volume di 55.451 moto vendute in tutto il mondo, un +20% registrato sul mercato italiano, il secondo per importanza, dopo gli Stati Uniti e davanti al mercato tedesco. 

L'ipotesi di una vendita Ducati era stata pavanetata quale leva da attivare per semplificare la struttura del gruppo, far cassa e fronteggiare i costi collegati al dieselgate, recentemente saliti fino a 25 miliardi di dollari. Il contributo potenziale di una cessione della casa di Borgo Panigale sarebbe stato tra il miliardo e 200 milioni e il miliardo e mezzo di euro, tra i nomi interessati a rilevare l'azienda erano circolati quelli di Investindustrial di Andrea Bonomi, già nella proprietà Aston Martin, nonché della famiglia Benetton.

Da quanto emerso, il potere nel Consiglio di sorveglianza dei rappresentanti dei lavoratori ha avuto un ruolo decisivo al no alla vendita, anzi, a chiedere nuovi investimenti oltre quelli in programma su Ducati e Lamborghini. Opposizione alla vendita chiara anche in Ducati, che è presente in 90 paesi con 783 punti vendita e assistenza e può contare su 1.594 lavoratori.