Metti una striscia d'asfalto da contendersi, con una disparità di cavalli e di specializzazione da far apparire inutile qualsiasi confronto. Quello che accade è meno scontato di quanto si possa pensare. Ed è Hennessey Performance a rappresentare l'esito della sfida tra una McLaren 570S e una Jeep TrackHawk, soluzione estrema applicata alle proporzioni e alla massa di Jeep Grand Cherokee. 570 cavalli e due ruote motrici contro 707 cavalli e quattro artigli sull'asfalto, entrambe con una modalità Launch Control per partenze perfette, incollati al sedile. Vince a mani basse la sportività inglese della 570S.

Due diversi tentativi per rappresentare quanto siano diversi i primissimi metri effettuati con o senza l'ausilio dell'elettronica. In assenza del Launch Control, la McLaren deve dosare la cavalleria per uno spunto pulito. Conta (e tanto) anche l'abilità del pilota, che rimedia una sonora sconfitta nello stacco iniziale dalle quattro ruote motrici della TrackHawk, pure penalizzata da una massa complessiva nettamente superiore, ben 2.430 kg contro i 1.452 kg della GT inglese. Nulla da fare, tuttavia, per la Jeep in allungo, presto rimontata dalla 570S.

Differenze quasi del tutto azzerate nello scatto con l'elettronica a supporto, la modalità Launch Control attiva sulla McLaren, che consente di tenere l'acceleratore a tavoletta, delegando l'erogazione ideale di cavalli e coppia da scaricare sull'asfalto. Eppure, il primato Jeep nei primi 10 metri si conferma, tre quarti di macchina di vantaggio sulla 570S, appaiata prima di scappare via. Momento educational fornito da Hennessey, buono per dire come 707 cavalli possano soccombere dinanzi a 570 se il rapporto peso/potenza è peggiore (3,43 kg/cavallo contro 2,54 kg/cavallo) e sottolineare l'apporto dell'elettronica nel trasformare chiunque in un perfetto starter.