AMSTERDAM. Dieter Zetsche è stato padrone di casa e mattatore alla presentazione della quarta generazione di Mercedes Classe A.

Il numero uno del Gruppo Daimler ovviamente ha parlato della nuova compatta. "Classe A rimarrà il modello d'ingresso della gamma, non faremo Mercedes più piccole. E punterà sempre alle giovani generazioni: grazie alla versione a due volumi e al design, rispetto al passato i nostri clienti in media hanno dieci anni in meno".

Il nuovo corso, non ha impedito a Zetsche di tornare sul monkey business e lo humangate.  "Ci dissociamo da questi metodi su uomini e animali. Abbiamo attivato una indagine per far piena luce e per evitare che cose simili possano accadere di nuovo. Questa viene seguita da uno studio legale esterno. Nel frattempo, ed in attesa della fine dell’indagine, il nostro dipendente che sedeva nell’organizzazione di questo ente è stato sospeso (non licenziato, ndr)".

Tra una gag e l'altra, dove s'è scherzato sul test dell'alce che "schienò" il prestigio della prima Classe A nel 1997 e anche sui baffi di Zetsche, il numero uno ha ribadito i piani del Marchio. Che prevedono di continuare anche lo sviluppo del diesel.

"Daimler crede nel diesel, nella sua importanza per l'ambiente. Sono motori che consentoni di abbattere le emissioni di andride carbonica. Le auto a gasolio sono un aiuto nel raggiungimento degli obiettivi di rispetto dell'ambiente. Mercedes ha venduto più auto diesel rispetto al passato, evidentemente i clienti sono contenti".

Zetsche non fa una difesa d'ufficio, ma di credo. "I diesel meno efficienti dovrebbero essere sostituiti da quelli più puliti. Poi è chiaro che investiremo molto nell'elettrificazione". Per la precisione altri 32 miliardi di euro nel 2018-19.

Il futuro di Daimler prevede auto elettriche ed elettrificate, con powertrain ibridi benzina e diesel. Già a ottobre arriverà un nuovo motore 2 litri diesel plug-in ibrido. Una risposta a chi punta solo sulle auto a batterie.