Fortunatamente c’è chi non abbassa la guardia sulla sicurezza stradale ed ogni anno, puntualmente, ripropone una campagna finalizzata al controllo di un gran numero di automobili circolanti sulle strade del Bel Paese.

E con quella che sta per partire, presentata a Roma, sono ben quindici edizioni che Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus, unite dallo slogan “Pneumatici sotto controllo”, sono impegnate con grandi risorse a diffondere da un lato la cultura della sicurezza in tema di pneumatici  e dall’altro ad effettuare un gran numero di controlli “fisici” sulle strade per rintracciare vetture con pneumatici non in regola: usurati, rovinati, sgonfi, non conformi o, peggio ancora, con le caratteristiche (data di fabbricazione ed altro) falsificate.

Purtroppo nell’ottica del “risparmio su tutto” molti tendono a spendere meno del dovuto sull’acquisto e sulla gestione dei pneumatici, ignorando che invece si tratta di una componente fondamentale per la loro sicurezza, trattandosi del punto di contatto fra l’auto e la strada.

Chiaramente la campagna 2018, come le precedenti, nell’impossibilità di monitorare tutto il territorio nazionale, interesserà solo un certo numero di regioni italiane, che quest’anno sono sette: Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise, con le pattuglie della Polizia Stradale dislocate sulle principali strade di quei territori per le operazioni di verifica, che verosimilmente saranno circa 10.000, e che si svolgeranno dal 20 aprile al 31 maggio prossimi, prima del temuto (per la sicurezza stradale, ovviamente) esodo estivo.

I componenti delle pattuglie si dedicheranno a far capire agli automobilisti fermati che per la loro sicurezza non basterà quindi dare soltanto la classica “gonfiatina” alle gomme prima di partire, ma sarà bene controllare l’usura del battistrada, la corrispondenza delle misure montate alle specifiche fissate dalla carta di circolazione, l’omologazione e, in modo particolare, fare un esame visivo del pneumatico alla ricerca di eventuali tagli, abrasioni, bolle o altri danneggiamenti che potrebbero anche causarne lo scoppio. 

Come di consueto, alla conclusione di questi quasi 40 giorni di controlli, i dati raccolti saranno analizzati ed elaborati dal Politecnico di Torino ed i risultati verranno diffusi a luglio, poco prima dell’esodo estivo.

La speranza è quella che continui il trend positivo già riscontrato negli anni scorsi ai fini dell’informazione e della sensibilizzazione degli automobilisti, che così possono acquisire una maggiore consapevolezza sull’importanza dei pneumatici, forse l’elemento più importante nel quadro della sicurezza della nostra vettura.

Come ha ricordato nel corso della presentazione Giovanni Busacca - Direttore del Servizio di Polizia Stradale - “mettersi alla guida con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si riflette negativamente anche su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti noi siamo parte integrante. I controlli confermano purtroppo che sono ancora molti i veicoli non in regola. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa pericolosa tendenza e per garantire la sicurezza della circolazione sono una mirata informazione, una attività di prevenzione, frequenti controlli e soprattutto far comprendere che non si tratta solo di evitare la sanzione pecuniaria, ma in gioco vi è la nostra e l’altrui sicurezza. Anche a causa di un manto stradale troppo spesso trascurato, pieno di buche ed avvallamenti, è necessario programmare controlli periodici dal gommista per far eseguire una verifica visiva dello stato dei pneumatici e del corretto gonfiaggio, anche e soprattutto in vista delle lunghe percorrenze che caratterizzeranno le vacanze estive”.

“Oltre il 52% degli automobilisti circola con gomme sottogonfiate” - ha aggiunto Fabio Bertolotti - Direttore di Assogomma - “un problema di sicurezza in quanto il veicolo trasmette insicurezza di guida per alterato comportamento e, con le alte temperature, il pneumatico si può surriscaldare sino a scoppiare. Inoltre, un pneumatico sgonfio fa aumentare i consumi di carburante fino al 15% e produce una usura disomogenea del pneumatico stesso che dovrà essere sostituito precocemente”.

Per questo motivo e per aiutare gli automobilisti a tenere sempre sotto controllo la pressione di gonfiaggio dei pneumatici l'Unione Europea, a partire dal   1° novembre 2014, ha reso obbligatorio l’impiego su tutte le autovetture di nuova immatricolazione, dei TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), dispositivi che consentono all’automobilista di ricevere sul cruscotto la segnalazione della pressione dei pneumatici, che vanno controllati e montati soltanto presso i rivenditori specializzati. Quindi niente “fai da te”.

Chi volesse sapere maggiori informazioni può consultare il sito www.pneumaticisottocontrollo.it che offre un quadro completo sulla scelta e sulla manutenzione dei pneumatici e riporta tutte le normative vigenti sul tema. 

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