Tutti (o quasi) a inseguire una palma che certifica l’eccellenza. Ammesso che un gran giro al Nurburgring tanto valga. Innegabile sia il banco di prova massimo, 20 km che più completi non potrebbero essere per sviluppare e verificare le soluzioni tecniche di un’auto, ancora meglio se sportiva. Ai record, però, andrebbe dato il giusto peso.

Quello delle auto sportive a trazione anteriore più veloci è una lotta a colpi di rilanci (al ribasso). Dalla Leon Cupra R alla Renault Megane Trophy-R, prestazioni superate poi da Volkswagen Golf Clubsport S, fino all’ultimo (provvisorio) record: Honda Civic Type-R. Ottenere un gran tempo su un giro è garanzia di visibilità e chiacchiere, il rovescio della medaglia, un flop, è accuratamente evitato da lunghe sessioni di prova sul terreno definitivo, ben consapevoli delle carte che si avranno da giocare.

Al Salone di Parigi del prossimo ottobre potremmo dare il benvenuto alla nuova generazione di Renault Megane Trophy. Sarà un procedere per incrementi e limature. Incrementi di potenza, dal turbo benzina 1.8 litri si andrà verso la soglia dei 300 cavalli dai 280 della Megane RS. Limature all’assetto, con il telaio Cup di serie, ovvero, ammortizzatori e molle più rigidi, barre antirollio maggiorate, a operare in simbiosi con il sistema 4Control di ruote posteriori sterzanti.

I primi esemplari di sviluppo sono stati immortalati sulla Nordschleife, con modeste variazioni aerodinamiche, cerchi da 19 pollici e novità che si annunciano nascoste alla vista, perlomeno quelle in grado di incrementare le prestazioni.

Si lavorerà alla riduzione di peso, potrebbe arrivare un nuovo asse anteriore, con portamozzi alleggeriti, certamente ci sarà il differenziale a slittamento limitato, già corredo del telaio Cup, alternativa allo Sport di serie su Megane RS.

Renault Megane RS, la cattiveria è di serie: il test

Il passaggio successivo, oltre Renault Megane Trophy, potrebbe prospettare la versione R, come già accaduto con la precedente generazione. E diverrebbe una specializzazione ulteriore sul fronte del peso, a eliminare tutto il superfluo alla prestazione: due sedili, probabilmente lo schema degli interni; eliminare buona parte del materiale fonoassorbente e altri accorgimenti, furono misure in grado di ridurre di 100 kg il peso della vecchia Trophy-R rispetto alla “normale” RS.