Giugno positivo per il mercato europeo dell'auto. Le immatricolazioni nei 28 Paesi dell'Unione Europea e dell'Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) sono state 1.618.985, il 5,1% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Nei primi sei mesi dell'anno sono state vendute 8.695.785 auto, il 2,8% in più sull'analogo periodo 2017. I dati sono dell'Acea, l'Associazione europea dei costruttori d'auto.

Fca -2,6%, ma è boom Jeep: Alfa ok - Il gruppo Fca ha venduto a giugno, nell'Europa dei 28 più i Paesi dell'Efta, 104.102 auto, il 2,6% in meno dello stesso mese dello scorso anno. La quota scende dal 6,9% al 6,4%. Riduce il calo delle vendite del Gruppo il marchio Jeep, che con oltre 16 mila registrazioni aumenta le vendite del 72,1%. Nei primi sei mesi dell'anno il Gruppo ha immatricolato 596.800 auto, il 2,1% in meno rispetto allo stesso periodo 2017. La quota è pari al 6,9% a fronte del 7,2%.  Semestre in crescita anche per Alfa Romeo, con 50.300 registrazioni, pari al +8,8%. Ancora una volta 500 e Panda dominano le vendite tra le city car, con una quota insieme intorno al 29% nel semestre. Renegade è stabilmente tra le auto più vendute del suo segmento. Compass, Stelvio e Giulia continuano a ben figurare in Europa, dopo aver raggiunto le posizioni di vertice delle loro categorie in Italia. 500L e 500X si confermano anche in giugno tra le più vendute dei loro segmenti, così come la 124 Spider. Tipo è la più venduta in Italia del segmento C.

Unrae: “mercato tonico, volume giugno più alto sempre” - Mercato europeo dell'auto tonico, nel mese di giugno, con il volume del mese più alto di sempre. E' quanto osserva l'Unrae, l'Associazione delle Case automobilistiche estere, commentando i dati diffusi questa mattina da Acea. Assorbito dagli altri Paesi il rallentamento di Italia (-7,3%) e Regno Unito (-3,5%). “L’Italia - commenta Romano Valente, direttore generale UNRAE - chiude il semestre in rallentamento rispetto allo scorso anno. Le evitabili anticipazioni sulle decisioni che potrebbero essere prese in tema di mobilità, stanno alimentando una generalizzata incertezza che finisce per avere riflessi anche sulla velocità di rinnovamento del parco circolante. Il cambiamento è implicito ma va accompagnato attraverso una transizione gestita. Nel dialogo che si sta stabilendo con i decisori nazionali e locali sarà importante far comprendere la necessaria coesistenza tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica delle persone potenzialmente interessate alla sostituzione di una vettura obsoleta, nonché la tutela dei posti di lavoro di quanti sono coinvolti nelle trasformazioni in atto”.

Promotor, mercato europeo regge 'demonizzazione' diesel -  "Il mercato europeo dell'auto gode di buona salute e sta assorbendo senza eccessivi contraccolpi gli effetti della messa in stato d'accusa del diesel anche per interessi diversi da quelli dell'ecologia. Gli automobilisti si stanno rivelando più saggi dei governanti nazionali e locali e gestiscono la pretesa 'emergenza diesel' con saggezza". Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor commenta così i dati delle immatricolazioni delle auto in Europa diffusi questa mattina da Acea. I dati diffusi oggi, è l'analisi di Promotor, confermano l'importanza dei cinque maggiori mercati, che insieme assorbono il 71,3% delle immatricolazioni dell'area. Tra questi in crescita appare il maggior mercato dell'auto, quello della Germania (+4,2% in giugno; +2,9% nel primo semestre). In crescita è anche il mercato della Francia che in giugno mette a segno un incremento del 9,2% e che chiude il primo semestre con un +4,7%. Il mercato più effervescente tra i cinque maggiori è però quello della Spagna, che fa registrare incrementi dell'8% in giugno e del 10,1% nel primo semestre. In calo il Regno Unito (-3,5% in giugno; -6,3% nel semestre), ma i livelli di immatricolazioni sono in assoluto elevati. L'Italia, infine, con un calo del 7,3% in giugno e dell'1,4% nel primo semestre sta vivendo una fase di consolidamento dopo tre anni di crescita sostenuta e in vista di un nuovo balzo verso i livelli ante-crisi atteso per il 2019.

Diesel a -18% in Europa - E’ del 18%, a giugno, il calo delle vendite di Diesel nei principali mercati europei. Lo rende noto l'Anfia, l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, commentando i dati sulle immatricolazioni di auto in Europa. In particolare, la contrazione delle vendite di Diesel è del 16% in Germania, del 28% nel Regno Unito, del 19,5% in Spagna, dell'11% in Francia e del 17% in Italia. Nei primi sei mesi dell'anno, invece, le vendite di auto diesel nei major market europei si riducono del 17% con una quota, sul volume complessivo delle vendite dei principali mercati europei, che scende al 38,3%, 8,6 punti in meno della quota realizzata a gennaio-giugno 2017 (46,9%). Al calo delle vendite di auto diesel, secondo Anfia, si aggiunge la diminuzione del loro valore residuo, che influisce sulle scelte dei consumatori.