Cinquant’anni di Godzilla alle spalle, celebrati da Nissan Italdesign GT-R50. I prossimi cinquanta ai quali guardare. Restringendo l’orizzonte, si ragiona sulla prossima generazione di GT-R, che vedrà la luce non prima di due-tre anni. Prematuro ancora immaginare lo stile, probabilmente ci saranno tratti del concept Nissan 2020 Vision Gran Turismo (in foto), che nelle concessionarie non c’è ma su Playstation sì, per gli amanti del genere simulatori di guida.

Sarà l’auto più veloce nel suo genere” annuncia Alfonso Albaisa,che avrà l’incarico di definire il design della supersportiva, sarà solo in una fase successiva alla definizione delle caratteristiche tecniche del progetto che il centro stile Nissan traccerà le linee, sempre fedeli al concetto di sportiva sopra le righe, imponente e bestiale, per dirla con le parole del responsabile del design, riportate da Autocar.

Imponente alla vista, non nell’ossatura. Non a caso si parte dalla definizione del pianale da utilizzare. Guardare a una struttura in alluminio è il passo necessario per abbattere il peso, tanto più una necessità quanto maggiore sarà la presenza della componente elettrica accanto al motore termico. Potrebbe accogliere un ibrido leggero o una soluzione più completa e dall’impatto maggiore sulle prestazioni, con il conseguente aggravio di peso. Certo, Nissan GT-R vuole proporsi come la più veloce supersportiva del suo genere.

Albaisa ha confermato come la definizione del concetto di nuova GT-R partirà dall’architettura del telaio e dal powertrain, lasciando intuire la logica presenza dell’ibrido. A tal proposito, uno sguardo in casa Infiniti e tornano alla mente i piani del brand di lusso dell’Alleanza Nissan-Renault di sviluppo della Project Black S, su base Q60. L’ibrido c’è, sotto forma di Kers, vale qualcosa come 500 cavalli il sistema V6 turbo benzina 3 litri e motore elettrico.

Potrebbe essere la base dalla quale partire per superare la soglia di potenza della GT-R odierna, i 570 cavalli del V6 3.8 litri twin-turbo, i 600 cavalli della NISMO. Già, perché tra le promesse di Alfonso Albaisa, anche quella di una Godzilla che sarà molto più potente del mostro tutto prestazioni che andrà a sostituire.