La fase della messa in ordine dei conti è alle spalle, adesso è tempo di aggiornare un’offerta di prodotto che, in casa Fiat, è più che mai bisognosa di nuove forze. L’introduzione dell’ibridizzazione leggera, seguita dal lancio di una 500 elettrica, andranno ad arricchire la varietà di proposte legate alla futura generazione della citycar che, in un’operazione revival bis andrà a ripescare dal passato il nome Giardiniera. Si ricorda più di altri il modello del 1960, sviluppato su base Fiat 500 D, in realtà già dal 1949, con Topolino B Giardiniera e la “cabrio” C Giardiniera, l’idea di shooting brake – che è wagon tre porte poi celebrata nel tempo con proposte dal piglio più dinamico – faceva parte dell’offerta Fiat.

La famiglia 500 prestissimo svelerà il restyling del suv 500X, carrozzeria oggi imprescindibile indipendentemente dal segmento di appartenenza. Suv che hanno cannibalizzato quote di mercato e, conseguentemente, dettato scelte strategiche, a danno di monovolume e station wagon, con rare resistenze.

La nuova Fiat 500 Giardiniera del 2021 non potrà certo limitarsi a rappresentare una trasformazione SW della 500. Dovrà avere il quid stilistico che la colleghi almeno in parte all’antenata: la prima, con gli inserti in legno sulle fiancate, la seconda, del 1960, con il portellone incernierato di lato (tralasciando le unicità tecniche del motore, modifiche essenziali). Sarà un modello tutto spazio e versatilità, l’anticipazione offerta da Sergio Marchionne lo scorso 1 giugno, a Mike Manley la prosecuzione di quella visione.

La curiosità per capire quali forme e dimensioni avrà è tanta, anche in ragione del vuoto lasciato da Fiat Punto nel segmento B. E la logica vorrebbe un inserimento in questo spazio vitale di Giardiniera: la proposta di una carrozzeria cinque porte – impensabile ripresentare la formula tre porte degli anni Sessanta, in un’era nella quale la rinuncia alla “fiancata pulita” non risparmia né utilitarie tantomeno berline compatte – con il richiamo ad alcuni elementi chiave del modello d’epoca.

Fiat, il futuro di 500 tra elettrificazione e Giardiniera

A poter contare su un’eredità ultradecennale in formato station wagon sono appena MINI e, appunto, Fiat 500. Dalla Morris Traveller (dopo il 1969 Clubman Estate) il marchio inglese ha riproposto MINI Clubman sin dal lancio della moderna Cooper, scegliendo tuttavia con l’ultima generazione una netta distinzione dimensionale rispetto alla berlina, portando Clubman a occupare lo spazio di una equivalente berlina compatta.

Posto il mantenimento dell’attuale schema della famiglia 500, completato dalle varianti 500L e il suv 500X, è lecito attendersi una maggiore prossimità della 500 Giardiniera alla citycar quanto a misure e ingombri: i centimetri aggiuntivi a beneficio di spazio interno e bagagli, insieme alle proporzioni esterne introdurrebbero nel segmento B un modello assolutamente in grado di differenziarsi.