Una migliore qualità dell'aria che respiriamo passa dalla riduzione delle emissioni dei veicoli, perché il traffico stradale è responsabile del 18% delle emissioni di CO2. Dopo il Dieselgate, le auto alimentate a gasolio sono state individuate come il nemico principale della salute pubblica, ma nonostante il calo di vendite delle vetture con questo tipo di alimentazione, i livelli di anidride carbonica restano sempre alti nelle città.

Le grandi capitali europee hanno deciso di mettere al bando l'ingresso nei loro centri di auto diesel (Parigi. Atene, Oslo e Madrid dal 2020, Roma dal 2024), ma i divieti sono stati la spinta alla ricerca per rendere il gasolio più pulito, più ecosostenibile.

Bosch sostiene che è possibile abbattere drasticamente le emissioni usando carburanti completamente rinnovabili e sta portando avanti lo sviluppo del diesel C.A.R.E, acronimo di CO2 reduction, Arctic grade, Renewable, Emission reduction. Il carburante, prodotto dalla finlandese Neste, deriva principalmente da sottoprodotti e materiali di scarto come oli da cucina riciclati e grasso e non contiene carburanti di origine fossile.

Secondo il fornitore Toofuel, il C.A.R.E. Può ridurre le emissioni, di tutta la filiera ovvero dall'estrazione fino all'uso nelle macchine, fino al 65% perché sull'ambiente incidono solo le emissioni prodotte durante la fase di produzione. I materiali di scarto usati durante la fase di riciclo, essendo già esistenti, non emettono altra CO2 e hanno un'impronta neutra  

Questa tecnologia è già in uso dai membri del board Bosch, impiegata nelle auto aziendali di servizio. Volkmar Denner, CEO di Bosch, ha dichiarato: "I carburanti rinnovabili e sintetici possono contribuire notevolmente a limitare il riscaldamento globale. Il loro impiego ha un impatto ecologico molto più rapido rispetto alla sostituzione dei veicoli e dell'infrastruttura, in quanto consente di sfruttare le stazioni di servizio esistenti".