Il motore farà la propria parte, mai tanto potente sotto il cofano di una MINI John Cooper Works GP. Poi, però, c’è tanto altro da raccontare, della proposta supersportiva MINI 3 porte, attesa nel corso del 2019, con un debutto in pubblico che potrebbe arrivare in casa, a Francoforte, dove nel 2017 si presentò nelle vesti di concept car (in foto).

Dal concept ai muletti di sviluppo, l'impostazione aerodinamica conferma i passaruota allargati, con gli anteriori collegati ai baffi dello splitter. Più larga, porterà carreggiate più ampie, con dirette ripercussioni sulla prestazione in curva, dove MINI GP 2020 beneficerà di sospensioni riviste e gommatura dedicata.

Al Nurburgring, gli avvistamenti dicono dell’ala posteriore biplano, elemento che, al pari dei passaruota, potrebbe sfoggiare, perlomeno tra gli optional, la realizzazione in fibra di carbonio.

300 CAVALLI LIGHT

Dettagli di leggerezza, dove tagli importanti al peso arriveranno dalla rimozione dei sedili posteriori e da una linea di scarico con terminali in materiale diverso dal “solito” acciaio. I muletti tradiscono una finitura che potrebbe rivelare un rivestimento ceramico anticalore.

Sotto al cofano andrà il motore 2 litri turbo benzina in una specifica da almeno 300 cavalli, soglia che rende pressoché scontato immaginare la presenza di un differenziale anteriore a slittamento limitato.

PIÙ ARIA PER IL MOTORE TWIN POWER TURBO

Le diverse esigenze di raffreddamento sono evidenti sui muletti di MINI John Cooper Works GP 2020, sotto forma di una calandra con aperture maggiorate, una feritoia al di sopra del portatarga e due fessure un po' più sottili, tra griglia e cornice esterna. Invariate le aperture laterali e quella dedicata all’intercooler.

Altre modifiche le ritroveremo nei freni, con pinze anteriori maggiorate rispetto alle "normali" John Cooper Works da 231 cavalli. 

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