30 aprile, un po’ il giorno dell’orgoglio Land Rover, il giorno della celebrazione dalla prima uscita in scena di una Land 4x4. Correva l’anno 1948, 71 primavere fa. Oggi, Land Rover Defender si appresta a scrivere il nuovo capitolo, che non potrebbe essere di maggior rottura col passato sul fronte tecnico, come di assoluta continuità sulle prestazioni di riferimento che garantirà la nuova generazione in fuoristrada.

TAPPA ITALIANA NELLO SVILUPPO

Suv è termine che appartiene ad altri, non alla razza dei Defender né dei Classe G, dei Land Cruiser. Duri e puri e inarrestabili. Nuova Defender ha coperto il programma di sviluppo che si impone a qualsiasi nuovo progetto. Un milione e 200 mila chilometri percorsi dalla flotta di muletti, passando da climi e ambienti estremi per temperature, all’affinamento della dinamica di marcia su strada. Una puntata anche in Italia, a Corvara, per testare i controlli di stabilità del veicolo.

L’ultima fase di prove sul campo sarà in Africa, in Kenya, con il partner Tusk Trust, organizzazione ambientalista per la quale il Defender 2020 sarà mezzo di fatica, tra guadi, carichi tra trainare, rifornimenti tra trasportare nella riserva di Borana. Geografia.

DEFENDER CORTO E 5 PORTE, GLI INDIZI DEI MULETTI

Delle doti tecniche e caratteristiche di stile, le immagini dei muletti rivelano ancora dei particolari, dopo le primissime a tradire la presenza delle sospensioni posteriori indipendenti. Due versioni, passo lungo 5 porte e passo corto 3 porte, per cominciare.

Il design sarà squadrato, al netto delle esagerazioni dettate dalle camuffature applicate ai muletti. Fari sagomati per riprendere il family feeling delle Range, poche altre concessioni all’estetica, che diventa sostanza per un fuoristrada, nel definire sbalzi e angoli caratteristici.

I muletti impegnati nelle prove di sviluppo adottano la chiusura del cofano motore con ganci rapidi, soluzione da verificare una volta al debutto il modello di serie. Non può fare a meno di aggiornarsi alle esigenze dei sistemi di assistenza alla guida avanzati, nuova Defender. Lo fa e la conferma è nelle due telecamere che si intravedono dietro il parabrezza. Scontato attendersi sistemi dedicati all’impiego in fuoristrada, per esaltarne le doti sui terreni più impervi.

Il debutto è atteso sul finire della prossima estate, la produzione avverrà nel nuovo impianto slovacco di Nitra.