Entrambe interpreti magistrali della sportività al più alto livello. BMW 2002 Turbo e BMW M2 Competition, quest’ultima celebra la prima, lo fa con M2 Competition Edition Heritage, 40 esemplari appena, destinati al mercato francese, con prezzi a partire da 75 mila euro.

Interpreti di prestazioni estreme per le rispettive epoche, che non potrebbero essere più diverse. La sovralimentazione turbo ad accomunarle, dove BMW 2002 divenne la prima europea post-conflitto bellico a offrire su un modello di serie il turbocompressore, abbinato al motore 2 litri.

NEL NOME DEL TURBO

M2 Competition "risponde" con il turbo del sei in linea 3 litri sviluppato da BMW M, sotto forma di 410 cavalli. Più del doppio di quanti non ne avesse la 2002 Turbo nel 1973, quando venne lanciata al Salone di Francoforte.

M2 Competition, la piccola si è fatta grande: il test

Due anni in produzione, per deliziare guidatori appassionati e capaci nella guida: poco più di 1.000 kg di massa in gioco, 170 cavalli e 241 Nm di coppia motrice da scaricare sulle ruotine da 13 pollici. L’abito BMW Motorsport con il tricolore rosso-blu-azzurro a differenziarla dalla 2002 Ti e le altre proposte della Serie 02 (in realtà lontana parente di quella che sarà, nel tempo, Serie 3).

COLORI BMW M E CARBONIO DI SERIE

M2 Competition Edition Heritage è una personalizzazione nello stile, a contenuti tecnici invariati rispetto alla Competition nota.

Numerosi i particolari in fibra di carbonio, sconosciuta al tempo della 2002 Turbo, che nella veste concept adottava una carrozzeria in materiale plastico, per limitare il peso. Calotte, splitter, spoiler, elemento del diffusore, cover dei terminali discarico, baffi dietro i passaruota anteriori sono tutti realizzati in fibra di carbonio, applicati sulla livrea bianca con le grafiche BMW Motorsport lungo la fiancata e sul paraurti anteriore.

Le targhette identificative del modello, all’esterno e a bordo, con indicazione dell’esemplare numerato sui 40 previsti dalla tiratura, completano il trattamento estetico