Fiat Chrysler Automobiles sistema le questioni sul mercato a stelle e strisce. La Corte USA ha dato l’ok per chiudere l’intesa tra FCA e EPA, l’ente per la protezione dell’ambiente, la California Air Resources Board e tutti gli altri accordi raggiunti in 50 stati, che porterà il Gruppo italo-americano a versare circa 800 milioni di dollari.

Class action chiusa, FCA aveva già accantonato per questo in bilancio nel 2018 ben 815 milioni di dollari. E ha tenuto a precisare che: “Non c’è alcuna ammissione di colpevolezza e di avere compiuto qualsiasi azione illegale e violazione delle norme in vigore. Non è stato adottato qualsivoglia disegno deliberatamente diretto a installare impianti di manipolazione per aggirare i test sulle emissioni”.

L’accordo prevede rimborsi per gli automobilisti vanno da 990 ai 3.075 dollari. L’Epa aveva coinvolto ufficialmente FCA nel 2017, ma le indagini erano partite nel 2015.

Archiviata la questione FCA rilancia pesantemente sul mercato USA, l’unico a livello mondiale che sta dando soddisfazioni costanti al Gruppo.

Fiat Chrysler Automobiles  ha confermato gli investimenti di 4,5 miliardi di dollari negli States. Sarà costruita una nuova fabbrica a Detroit e potenziati altri cinque stabilimenti, sempre in Michigan. Soldi che serviranno alla progressiva elettrificazione di Jeep e Ram. Creando 6.500 posti di lavoro.