Parliamoci chiaro, le auto non sono la prima voce nella delicatissima questione ambientale. Il trasporto aereo e su nave, commerciale e turistico, pesa molto di più.

Aerei e navi non potranno essere alimentati a batterie o con le fuel-cell. I carburanti rimarranno, molto a lungo, un elemento indispensabile.

Lo sostiene Bosch, che sta sviluppando tecnologia, elettrica, ibrida, termica, in ogni direzione.

L’ultimo studio del colosso riguarda i carburanti sintetici, che possono tranquillamente alimentare gli attuali motori Diesel e benzina delle auto, e dei camion, in circolazione con emissioni nocive azzerate. 

Anche in questo caso è un retaggio della tecnologia militare, che infatti usa pochissimo l’elettrico o l’ibrido per i mezzi di prima linea di largo impiego e dimensioni.

La produzione di benzina sintetica dal carbone allo scoppio della seconda guerra mondiale, il 1° settembre 1939, era, in Germania, già di alcune centinaia di migliaia di tonnellate all’anno.

Bosch punta sul carburante sintetico, come come il Diesel riciclabile presentato lo scorso dicembre. E a questo proposito ha presentato uno studio. Che ribadisce le potenzialità e la fattività di questa strada.

Diesel e benzina sintetici possono essere prodotti utilizzando solo energia elettrica erogata da fonti rinnovabili. La tecnologia c’è. Il nodo sono i costi sono ancora troppo alti. 

Bosch ha ipotizzato un costo netto al litro di 1,5 euro ai litro nel 2030 e 1 euro al litro nel 2050. L’azienda Bosch conta però in una progressione della tecnologia e in un aumento della produzione. Che assieme a una legislatura favorevole potrebbero rendere abbordabile il carburante sintetico. La strada pare percorribile.