Una multa da 870 milioni. Questa la condanna inflitta a Daimler AG da parte della procura di Stoccarda in merito al procedimento relativo al cosiddetto scandalo Dieselgate. Stando al dispositivo dell'autorità giudiziaria, il Gruppo tedesco che controlla, tra gli altri, marchi come Mercedes e Smart, è colpevole di violazione colposa dei doveri di vigilanza in materia di certificazione dei veicoli con il parziale scostamento, dal 2008, dai requisiti normativi per quanto riguarda le normative in vigore riguardo le emissioni inquinanti di CO2. Daimler AG ha annunciato che non presenterà ricorso contro la decisione del tribunale di Stoccarda per annullare o provare a diminuire l'entità della sanzione.

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Dieselgate, il comunicato di Daimler AG

Daimler ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui specifica, nel dettaglio, la procedura di infrazione e i motivi della condanna in giudizio, specificando che la sanzione non comporterà conseguenza negative o impattanti sugli utili del Gruppo

Di seguito il testo integrale del comunicato: "Il pubblico ministero di Stoccarda ha comminato una sanzione nei confronti di Daimler AG ai sensi della Sezione 30 par. 1, 130 cpv. 1 della Legge sui Reati Amministrativi per violazione colposa dei doveri di vigilanza in materia di certificazione dei veicoli, in relazione a deviazioni dai requisiti normativi in ??alcuni veicoli Mercedes-Benz. Di conseguenza, la violazione colposa degli obblighi di vigilanza è stata attribuita al livello dei capi reparto. La Società rinuncia ad intraprendere azioni legali contro la multa. Il procedimento amministrativo del pubblico ministero nei confronti di Daimler AG è quindi integralmente concluso.

Secondo le conclusioni del pubblico ministero, la violazione per negligenza dei doveri di vigilanza ha causato, almeno in parte, il parziale scostamento dai requisiti normativi dal 2008, di alcuni veicoli di Daimler AG. In questo contesto, il pubblico ministero si riferisce essenzialmente alle già note ordinanze di richiamo emessi dall’Autorità federale tedesca dei trasporti automobilistici (KBA). Al fine di ottenere chiarezza anche per il futuro, in merito all'interpretazione delle disposizioni di legge rilevanti in un ambiente tecnico complesso, Daimler AG mantiene le obiezioni contro le ordinanze della KBA. Ma dopo aver valutato tutti gli aspetti, Daimler si asterrà dall’intraprendere un’azione legale. È, infatti, nel pieno interesse della Società porre fine al procedimento amministrativo in modo tempestivo e completo e quindi concludere la questione.

La comunicazione della sanzione prevede un'ammenda di 870 milioni di euro. L'importo dell'ammenda consiste in una parte sanzionatoria e in una parte ‘restitutoria’. L'importo della parte sanzionatoria assunto dal pubblico ministero è di 4 milioni di euro per la violazione colposa degli obblighi di vigilanza ed è quindi inferiore all'importo massimo previsto dalla legge. L'importo della parte ‘restitutoria’, determinato principalmente dalla redditività della Società, ammonta, invece, a 866 milioni di euro.La piena collaborazione e le considerevoli misure di controllo di qualità che sono state nel frattempo stabilite nel contesto del sistema di gestione della conformità tecnica di Daimler AG sono state considerate a suo favore.

Per il terzo trimestre 2019 la sanzione non comporta un rilevante effetto negativo aggiuntivo sugli utili. La Società mantiene le previsioni sugli utili ufficialmente pubblicate."