Koenigsegg contro Koenigsegg, in una sfida che pochissime hypercar possono affrontare. Finora, nessuno in grado di far meglio del costruttore svedese, a polverizzare già nel 2017 il tempo nell’esercizio insolito dello 0-400 km/h-0.

Non solo un confronto tra chi accelera più rapidamente ma anche l’efficienza della prestazione in frenata, a valutare l’impianto frenante sì, più l’aerodinamica, impiegata per sviluppare un supplemento di g longitudinali.

Koenigsegg Regera strappa il primato alla Agera RS, è 1”7 più veloce rispetto al crono ottenuto nel 2017. In condizioni peraltro non ideali, la Regera ha completato in 31”49 il run 0-400-0. Teatro del tentativo, un ex aerodromo militare dismesso, a Rada, in Svezia.

SPAZIO MIGLIORABILE

Christian von Koenigsegg ha scommesso su un ulteriore miglioramento, viste le condizioni non ideali del fondo. Le sconnessioni hanno costretto il pilota, Sonny Persson, tester ufficiale e campione nazionale svedese di kart, a variare da una linea perfettamente retta, cedendo così decimi preziosi.

Quanto spazio serve per accelerare fino ai 400 orari (403 km/h per la precisione) e tornare con i piedi per terra? 2.048 metri e 46 centimetri. In condizioni migliori di aderenza, Koenigsegg punta a completare il record in meno di 2 km.

I VANTAGGI DEL DIRECT DRIVE

Il miglioramento del primato ottenuto da Agera RS è stato in gran parte possibile grazie alla tipologia di trasmissione, priva di un tradizionale cambio.

Il sistema Direct Drive composto dall’abbinamento del motore termico con tre motogeneratori elettrici (uno sull’albero motore, due sulle ruote, a realizzare un sistema torque vectoring) e un singolo rapporto finale di 2,73:1 – l’equivalente della 7° marcia su Agera RS -.

La coppia estrema dei motori elettrici sviluppa la trazione da fermo, il motore termico è introdotto progressivamente sulla linea di trasmissione alle ruote da una sorta di convertitore di coppia, ribattezzato HydraCoup, a valle del motore termico. Niente cambio, niente relativo peso né perdite di efficienza e potenza tra motore e ruote. 

Non dover cambiare marcia consente un risparmio di tempo, centesimi importanti nella performance. 

I TEMPI DELLA PERFORMANCE REGERA

Regera ha staccato i seguenti riferimenti crono: da 0 a 400 km/h in 22”87 e 1.613,2 metri; da 400 km/h a 0 in 8”62 e 435,26 metri.

“Era una buona opportunità di mostrare le vere doti della trasmissione unica di Regera, Direct Drive. Avendo un’unica marcia dovevamo utilizzarla da fermo fino alla velocità record di 403 km/h, limitata dai giri motore.

L’auto raggiunge la sua velocità massima come se non ci fosse un domani, però non ci sono più marce. In realtà si adatta alla filosofia alla base della Regera, che è ‘chiunque arriva prima ai 400 km/h, vince’.

La priorità è stata data all’accelerazione e guidabilità tra 0 e 400 km/h. In ogni istante la Regera può, e lo farà, accelerare più a fondo di qualsiasi altra auto in produzione esistente nell’arco di velocità tra 0 e 400 orari”, il commento di Christian von Koenigsegg.