In Italia, ci sono 10mila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici con 13 morti nei primi nove mesi del 2019 contro gli 11 registrati in tutto l’anno precedenti. E' quanto emerge da un'indagine Coldiretti condotta sui dati dell'Osservatorio Asaps cui si aggiunge un ulteriore dato rilevante ovvero l'aumento dell'81% del numero di incidenti gravi con morti e feriti per colpa di animali sulle strade provinciali nel periodo 2010-2018.

Tra gli animali selvatici che mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti, i cinghiali hanno un ruolo predominante. La loro diffusione, infatti, è più che raddoppiata negli ultimi dieci anni in Italia rappresentando un pericolo costante anche per le attività agricole con numerosissimi casi di distruzione di raccolti e strutture nonché di sterminio di greggi.

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Cinghiali, un'emergenza nazionale sulle strade 

“Stop assedio dei cinghiali, difendiamo il nostro territorio”, questo uno degli slogan presenti su uno dei tanti striscioni esposti dalla manifestazione promossa da Coldiretti, giovedì 7 novembre, in Piazza Montecitorio che ha radunato agricoltori, allevatori e pastori provenienti da ogni parte d'Italia.

Una vera e propria emergenza nazionale. Lo conferma ulteriormente un sondaggio promosso dalla stessa Coldiretti stando al quale 3 italiani su 4 (72,7%) considerano un pericolo per la circolazione sui quasi 850mila chilometri di strade e autostrade italiane la presenza di animali selvatici e di cinghiali, che possono arrivare a un quintale e mezzo di peso e 150 centimetri di lunghezza.

Strade statali, provinciali e non solo. I cinghiali, infatti, sono arrivati a minacciare anche le autostrade, lungo le quali non sono presenti, capillarmente, reti o barriere di respingemento che possano impedire l'invasione dei branchi sulle carreggiate.

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Le difficoltà per gli automobilisti per danni e risarcimenti

Oltre il danno, la beffa. Per molti automobilisti, infatti, imbattersi in un incidente contro cinghiali o animali senza controllo, può rappresentare il preludio a un possibile e gravoso impegno di spesa per la riparazione dei danni provocati alla carrozzeria o alla parti meccaniche dell'auto o per le eventuali cure sanitarie dovute a ferimenti o contusioni.

Spese che, ovviamente, possono avere una copertura assicurativa se prevista dalla propria polizza. Anche in questo caso, tuttavia, non mancano imprevisti per le lungaggini burocratiche dovute, ad esempio, a circostanze in cui l'animale fa perdere le sue tracce dopo l'impatto o non rimangono tracce dello stesso sull'asfalto.