Dal 15 novembre scatta l'obbligo per gli automobilisti di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o tenere a bordo le catene da neve. La prescrizione ha una durata di sei mesi, termina il prossimo 15 aprile e rientra nell'ambito delle misure preventive previste per limitare disagi e pericoli alla circolazione extraurbana e autostradale dovute agli eventi climatici.

In alcune province di Piemonte, Lombardia, Toscana, Marche, Emilia Romagna e Abruzzo, l'obbligo della circolazione con gomme invernali o catene a bordo era già scattato in anticipo a partire dallo scorso 1 novembre. Dal 15, tutta Italia sarà interessata con conseguente applicazione delle sanzioni previste per chi non rispetta la disposizione, la quale può essere resa obbligatoria anche da parte dei Comuni nei rispettivi ambiti territoriali.

Il nostro approfondimento sul nuovo Codice della Strada

Le possibili multe 

La normativa che introduce l’obbligo di montare gomme invernali, opportunamente omologate, sulle auto e sui mezzi pesanti è disciplinata dall’articolo 6 del Codice della Strada e prevede una sanzione pecuniaria che varia in base al tipo di strada percorsa. Nei centri abitati la sanzione varia dai 40 ai 159 euro; nei tratti extraurbani, invece, da 85 a 338. Elevata la multa sui tratti autostradali che oscilla da un minimo di 80 a un massimo di 318 euro. Chi effettua i controlli può inoltre comminare il fermo del veicolo fino a quando non sarà dotato di pneumatici antisdrucciolevoli. In caso di inosservanza del fermo è prevista anche la decurtazione di 3 punti dalla patente.

Attenzione anche al periodo successivo alla fine dell'obbligo. Chi circola, infatti, a partire da un mese dopo la scadenza prevista ancora con gomme invernali rischia di dover pagare una multa altrettanto elevata che va dai 422 euro ai 1682 euro. In caso d’incidente stradale, poi, l’assicurazione per la responsabilità civile (RC Auto) non è tenuta a pagare i danni.