Pubblicato dall'ACI lo studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2018” con il quale sono stati analizzati dinamiche e effetti di 37.228 incidenti, avvenuti lo scorso anno su circa 55mila chilometri di rete viaria nazionale. Dai numeri e dalle statistiche presenti nel report emerge, in estrema sintesi, che 77 incidenti su 100 si verificano nei centri urbani, 6 in autostrada e 18 in tratti extraurbani.

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Le strade più pericolose 

I tratti urbani di autostrade e tangenziali risultano quelli a maggiore densità di incidenti sia per la pluralità dei mezzi in circolazione quanto per gli elevati livelli di traffico veicolare. Il tratto urbano a Roma dell'Autostrada A24 Roma-L'Aquila (12,9 incidenti/km), il Raccordo di Reggio Calabria (12,5 incidenti/km) e la Tangenziale Nord di Milano (nel tratto in provincia di Monza) sono le strade di questa tipologia sulle quali si verificano più incidenti che coinvolgono principalmente veicoli per il trasporto merci, autotreni o autoarticolati.

Per la viabilità extraurbane, il primato di maggiore incidentalità spetta alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Monza e della Brianza seguita dalla SS131 dir – Carlo Felice in provincia di Cagliari (8,6 incidenti/km).

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Gli utenti vulnerabili

Oltre agli automobilisti una quota importante nei decessi scaturiti in seguito a incidenti stradali comprende anche i cosiddetti utenti vulnerabili, ovvero pedoni, ciclisti o motociclisti, i quali rappresentano il 31% delle vittime su strade extraurbane con percentuale maggiore a sfavore di chi guida una moto o uno scooter. Tra le tratte stradali più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona e la SS 114 orientale Sicula in provincia di Messina.

Venerdì, il giorno con più incidenti

Nel report Aci emerge anche che il Venerdì è il giorno della settimana in cui si verificano più incidenti (15.4%) , soprattutto dalle 18 alle 20. Giugno e luglio, invece, sono i mesi con maggiore incidentalità rispettivamente con il 9% e il 10% del totale