Tesla a Berlino. Elon Musk muove verso l’Europa: la quarta Gigafactory, la prima europea, avrà sede presso la capitale tedesca. La seconda fuori dagli States, dopo le Gigafactory di Fremont, in California e di Reno, in Nevada, in fase di completamento. E i dealmente affiancando quella di Shanghai, in Cina. Le vetture del Marchio californiano saranno quindi  assemblate anche in Germania, direttamente in concorrenza con l’imminente ondata green annunciata dai colossi dell’auto teutonici.

Tesla, al via la produzione di Model 3 a Shanghai

Tesla: a Berlino la Model Y e 3

Sarà un confronto diretta o quasi, perché Tesla resta fuori dai territori storici dell’auto tedesca, la Bassa Sassonia, la zona di Francoforte e la Sassonia della ex Germania Est. Berlino è più un centro di alta tecnologia e di informatica: questo certamente ha influito sulla scelta finale.

La Gigafactory nascerà vicino al nuovo aeroporto di Berlino, prossima alle strutture di design e progettazione dei modelli. Un centro nevralgico, che dovrebbe trovarsi nel comparto nella località Freienbrink presso il comune di Gruenheide a circa un’ora dalla città. L’impianto dovrebbe essere pronto in circa due anni, entro la fine del 2021. Producendo Model Y, in un secondo tempo Model 3, ma anche powertrain e batterie. E creando circa settemila posti di lavoro.

Tesla vuole allungare il passo, diventare un costruttore globale. Con tutti gli impianti a regime, la produzione dovrebbe diventare di 590.000 auto l’anno. Un teorico passaporto verso la condizione di grande Costruttore.

La sfida i grandi nomi dell’auto tedesca, Audi, BWM, Mercedes, Porsche, Volkswagen, che stanno investendo moltissimo sull’auto elettrica, è aperta.