Alla guerra dei centimetri, Mercedes ne toglie tre per inserire un altro SUV nella sua già vasta gamma, l’ottavo figlio di una famiglia sconfinata (e 7 milioni di pezzi venduti), quel GLB tanto atteso e per il quale bisognerà… attendere ancora qualche mese, probabilmente a marzo, per vederlo nelle nostre concessionarie, causa ritardi nella fabbrica messicana di Aguascalientes che lo produce a livello globale insieme a quella cinese di Pechino.

A Stoccarda continuano a chiamarlo SUV compatto, nonostante di compatto abbia in realtà la piattaforma dalla quale nasce, cioè quella della Classe B. Con i suoi 4,63 metri di lunghezza, GLB è più corto appunto di 3 centimetri rispetto al fratello maggiore GLC. Ma, a differenza degli altri componenti della famiglia allargata della Stella, è il primo che, a richiesta, offre la disponibilità dei 7 posti, anche se i passeggeri dell’ultima fila è meglio non superino i 168 cm di altezza.

Mercedes GLB, il nuovo SUV compatto della Stella

Da record

In realtà non è certo lo spazio quello che manca a GLB che con i suoi 2,829 metri conquista il record del passo nel settore dei SUV compatti, come quello del segmento per lo spazio per la testa nella prima fila di sedili (1.069 millimetri), per non parlare della grande comodità della seconda fila di sedili nella versione cinque posti (967 mm per le gambe) e del bagagliaio che varia la sua capacità da 570 a 1.805 litri.

Ma al netto dei numeri, quello che colpisce di questa vettura è la sua anima multifunzione, capace di soddisfare le esigenze della famiglia e quella del divertimento, inteso come offroad. Eh già perchè tutto il design è orientato proprio in questo senso: proporzioni importanti, sbalzi corti, alternati a superfici lisce congiunte bene con tutto il resto della vettura, che aggiunte a qualità dinamiche davvero notevoli creano di fatto una macchina capace davvero di camminare ovunque e in ogni condizione. Grazie anche alla trazione integrale 4Matic (a richiesta) con ripartizione variabile della coppia gestibile attraverso l’interruttore dynamic select.

Dal punto di vista tecnologico spicca sempre il sistema di interfaccia MBUX con due display da 7” (a richiesta da 10.25”). In più ha radar e telecamere che consentono alla macchina di vedere fino a 500 metri davanti a se.

I motori

Le motorizzazioni vanno dal 2 litri (200d e 220d) da 116, 150 e 190 cv turbodiesel (4Matic per gli ultimi due); e due benzina l’1.4163 cv e il 2.5 da 224 cv. Infine il 35 AMG 2 litri turbo benzina da 306 cv. Per i Diesel c’è l’introduzione del due litri OM654q che ha già superato tutti i test per le emissioni e l’omologazione 6d, grazie al post trattamento dei gas di scarico. Perchè sia chiaro, da queste parti la resistenza del Diesel non conosce soste, con buona pace dell’elettrificazione. Perchè il confronto tra queste due filosofie e tecnologie motoristiche ormai è di alto livello, anche se qualcuno continua a far finta di non accorgersene.