I rappresentanti del personale nel cosiddetto 'comitato europeo' di PSA hanno approvato il progetto di fusione con Fiat-Chrysler: è quanto affermano fonti sindacali precisando che il progetto "è stato approvato da una larga maggioranza dei rappresentanti", riferisce Patrick Michel, del sindacato Force Ouvrière (FO) nonché segretario del comitato europeo, il cui parere era puramente consultivo ma comunque molto importante per l'avvenire del progetto.

Il 'comitato europeo' di PSA, precisa il sindacalista, ha riunito i "i 28 rappresentanti dei 150.000 dipendenti europei di Peugeot, Citroen, DS, Opel e Vauxhall". Secondo fonti vicine al dossier, fatta eccezione per il sindacato francese CGT, che si è espresso contro e il sindacato tedesco Ig Metall che "non si è pronunciato", tutte "le altre organizzazioni sindacali, 15 su 17 hanno espresso un parere favorevole alle nozze.

Ostermann: "Ottimi progressi verso l'obiettivo finale"

FCA e PSA stanno lavorando intensamente per raggiungere un accordo - Memorandum of Understanding - "nelle prossime settimane", probabilmente prima di Natale. Lo dicono le due aziende in una lettera ai rispettivi dipendenti, pubblicate sui siti delle due società. FCA e PSA spiegano che sono impegnati nove gruppi di lavoro che coinvolgono in totale circa 50 persone, guidate da Doung Ostermann, tesoriere e direttore delle operazioni di FCA e da Olivier Bourges, direttore dei programmi e delle strategie di PSA.

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"Con Olivier abbiamo la grande opportunità di lavorare insieme a un gruppo di persone che operano attivamente per la riuscita del progetto", spiega Ostermann nella nota ai dipendenti. "Entrambe le parti - aggiunge - sono molto motivate a elaborare un piano che abbia successo e stiamo facendo ottimi progressi verso l'obiettivo finale. FCA e PSA faranno leva su tutte le loro risorse nel settore della ricerca e sviluppo per promuovere un futuro fatto di innovazione".

La firma del Memorandum of Understanding

Bourges osserva che la fusione non sarebbe potuta avvenire in un momento migliore visto il periodo di profondi cambiamenti in corso nel settore automotive. In un ambiente in rapida evoluzione, questa operazione si rivela un'opportunità fondamentale per lo sviluppo globale di PSA e FCA. "L'energia e il contributo dei membri dei gruppi di lavoro - sottolinea Bourges - sono incredibili, e ci stiamo muovendo rapidamente verso il primo obiettivo: la firma del Mou. Abbiamo aperto la strada alla creazione di un nuovo gruppo che occuperà una posizione di leadership a livello mondiale nel settore della mobilità sostenibile per soddisfare le esigenze di ogni tipo di clientela".

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Dal Mise 27 mln per Melfi, Orbassano e Mirafiori

Intanto il ministero dello Sviluppo economico stanzia 27 milioni di euro per lo sviluppo e la produzione di veicoli a motore ibrido ed elettrico negli stabilimenti di Melfi, Orbassano e Mirafiori. Lo prevede il decreto che autorizza l'accordo di Sviluppo tra Mise, Regioni Basilicata e Piemonte, Invitalia e FCA, firmato dal ministro Stefano Patuanelli. Gli investimenti ammontano a 136,6 milioni entro il 2022. L'accordo permetterà il graduale reintegro dei lavoratori in esubero (3.458) e 100 assunzioni a Melfi.

I fondi sono agevolazioni per l'acquisto di macchinari e impianti coerenti al Piano Impresa 4.0. FCA e Centro Ricerche Fiat investiranno 98,7 milioni per l'ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento di Melfi, attraverso la messa in produzione della Jeep Compass nella versione ibrida.

La produzione di questo modello consentirà di incrementare i modelli elettrici prodotti a Melfi in un'ottica di efficientamento produttivo e di economie di scala. Altri 37,9 milioni di euro di investimenti riguarderanno il progetto di ricerca e sviluppo denominato "Ricarica - Soluzioni sostenibili ad elevata modularità e Configurabilità per veicoli mass mARket a propulsione puro elettrica", che si pone come obiettivo lo sviluppo di motori per veicoli a propulsione elettrica pura, consentendo di coniugare l'attenzione agli obiettivi di impatto ambientale (riduzione delle emissioni CO2 e consumi energetici) con la necessità di offrire al mercato prodotti a prezzi accessibili con prestazioni ottimizzate, in termini di affidabilità e sicurezza.