Non si può certo dire che il periodo sia dei più tranquilli per il mercato delle auto. Aumentano gli investimenti per accelerare il passaggio all’elettrificazione e all’automazione, cambiano i limiti europei alle emissioni di CO2 e le relative sanzioni. Tutti questi aspetti influenzano, naturalmente, sia gli operatori che i consumatori.

Le dichiarazioni

Verso la fine dell’anno è normale tirare le somme. A poco meno di un mese dall’inizio del 2020, i dati parlano di un flebile segno più per il mercato delle autovetture. Se da una parte il settore del noleggio a breve e lungo termine cresce in maniera esponenziale, dall’altra le vendite risultano instabili. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso i dati relativi al mese di novembre 2019: si parla di 150.587 unità immatricolate (2,2% in più rispetto a un anno fa), per un totale di 1.775.884 immatricolazioni da gennaio a novembre (meno 0,6% confrontando i dati del 2018). A proposito di questi numeri, è intervenuto Michele Crisci, Presidente UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere: “Il 2020, con l’entrata in vigore dei nuovi limiti europei alle emissioni di CO2 e delle relative sanzioni, sarà un anno estremamente critico per le Case Auto già impegnate a sostenere investimenti miliardari per la elettrificazione e l’automazione. In questo contesto, con una domanda debole e volatile, il quadro normativo italiano aggiunge incertezza a incertezza, nella assoluta mancanza di un approccio strategico coerente e di un orizzonte - se non di lungo - almeno di medio periodo”. “Si susseguono - secondo il Presidente - proposte di provvedimenti scoordinati e incongruenti privi di una visione d’insieme, senza nessun coinvolgimento degli operatori di settore se non a cose fatte, con una tecnica "per tentativi" che scatena il panico per poi dichiarare la massima apertura al dialogo e tornare sui propri passi”.

Tasse auto aziendali: imposta solo su nuove immatricolazioni

In questo modo - prosegue Crisci - anziché lavorare di concerto per costruire un sistema di sostegno che garantisca un futuro ad un settore in difficoltà, fondamentale per l'economia del Paese, il rischio è di giocare solo e continuamente di rimessa con un approccio a volte verniciato di green ma senza una necessaria e condivisa visione strategica”. “Un esempio per tutti, la proposta di inasprimento della tassazione sulle auto in uso promiscuo, peraltro inizialmente formulata in totale inosservanza del principio di neutralità tecnologica: da oltre un mese tiene l’intera filiera sotto scacco e milioni di utilizzatori col fiato sospeso, in attesa di una versione definitiva che ancora non vede la luce. L'unico risultato - in vista di un extra gettito tutto da dimostrare - è stato sinora quello di congelare tutte le decisioni di acquisto aziendali, come si dovrà purtroppo constatare nei consuntivi dei prossimi mesi”. “Un anno molto faticoso - conclude il Presidente - volge al termine in un clima di assoluta incertezza per automobilisti e operatori che si trovano nell'impossibilità di pianificare le proprie attività: e il "tavolo automotive", nel frattempo, aspetta ancora di essere convocato...”.

Auto, immatricolazioni ottobre 2019: crescita del 6.7%

Calo dei privati, aumentano i noleggi

A sostegno delle sue parole, il presidente porta l’analisi sulle immatricolazioni elaborata dal Centro Studi e Statistiche UNRAE. A differenza dello scorso anno, negli ultimi 12 mesi le immatricolazioni di autovetture recuperano lo 0,4%. Guardando la struttura del mercato, poi, calano i privati: 82mila unità a novembre, con il 14,6% in meno. Aumentano i noleggi, dicevamo. A sostenere il mercato, ci sono gli acquisti delle persone giuridiche: +40,3% del noleggio (+43,7% a lungo termine e +37,9% a breve termine) e +26,1% delle società. Lo stesso vale per le autoimmatricolazioni.

Alimentazioni, segmenti e carrozzeria

Veniamo al fronte alimentazioni. A novembre calano le immatricolazioni di vetture diesel e anche il Gpl (che negli ultimi 11 mesi aveva, invece, registrato un 8,2%). La motorizzazione con la quota di mercato più alta è benzina: 69.437 unità. Crescono anche vetture ibride (7,5% del mercato e 11.000 unità) e le elettriche (+130% e oltre 1000 vendite). A novembre si registra un aumento del 108% per il metano con 4.000 vendite. Per quanto riguarda i segmenti, leggero calo per le piccole, il resto aumenta. Tra i dati più significativi per carrozzeria c’è la crescita del +43% dei multispazio, del +39% dei piccoli monovolumi e del +18% di cabrio e spider. Calano, invece, monovolume grandi (-33,4%), coupé (-5,5%) e berline (-5,0%). Queste ultime, tuttavia restano salde sul primo gradino del podio per rappresentatività del mercato con una quota del 46%.