La presentazione era avvenuta al Festival di Goodwood, dove aveva già impressionato per tutta una serie di caratteristiche di forma - il sapore retrò delle Sport Prototipo degli anni Sessanta - e di lavorazione, finissima, in rame.

Oggi, della De Tomaso P72 conosciamo anche i tecnicismi. Per un programma di sviluppo che non conosce freni. Dietro le quinte, un progetto con una strategia ben definita: in un mercato saturo di modelli in edizione limitata che puntano tutto sulle prestazioni della macchina, De Tomaso si affida alla sua storia, le sue tradizioni, conscio di poter così soddisfare le esigenze della propria clientela.

IL LEGAME CON FORD

Rimanere ancorati alla tradizione ha significato quindi dirigersi verso l’America e quella Ford con cui la Casa italiana ha collaborato sin dalle origini. Del resto, la prima auto De Tomaso di sempre, la Vallelunga, si ispirava alla Ford Cortina. E in seguito Ford ha motorizzato moltissime vetture del Marchio, avendone acquistato nel 1970 alcune quote azionarie: basti pensare alla Shelby P70, Mangusta, Pantera, Deauville, Longchamp e Guarà, tutte spinte da motori dello storico Marchio di Detroit.

LE PRESTAZIONI DEL V8

Perché la P72 sarà spinta da un V8 realizzato in collaborazione con Roush, società di ingegneria capace di combinare prestazioni esaltanti mantenendo lo spirito tecnico degli anni Sessanta. E che ha saputo stringere rapporti proficui con Ford, ad esempio sviluppando il V8 5.4 da 550 CV della Ford GT del 2005, o il V6 3.5 litri da 647 CV della GT versione 2017.

Non si hanno ancora dati tecnici ufficiali, ma il V8 della P72 garantirà circa 700 CV e 825 Nm di coppia a 7500 giri/min. Una hypercar a tutti gli effetti, offerta esclusivamente con cambio a 6 marce targato De Tomaso. Gli staff Ford e De Tomaso hanno lavorato anche per ridurre al minimo il rumore del sovralimentatore: una sorta di aspirazione naturale, in modo da far combaciare prestazioni potenti e rispetto delle norme internazionali in materia d’inquinamento.

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ACUSTICA

Confermato il telaio monoscocca in fibra di carbonio, è stato inoltre costruito uno scarico sinfonico che accoppia l’acustica trasversale del V8 in un arrangiamento specifico, “strumentale”, in grado di creare un effetto sonoro particolare.

DOVE ACQUISTARLO IN EUROPA

De Tomaso P72 è pronta quindi a sbarcare anche in Europa. Unico rivenditore autorizzato in esclusiva sul mercato del Vecchio Continente è lo showroom dell’olandese Louwman Exclusive, lungo l’autostrada A2 di Utrecht, Paesi Bassi. Il prezzo provvisorio dei soli 72 esemplari in cui verrà prodotta De Tomaso P72 è di 750mila euro imposte escluse. I primi modelli sbarcheranno in Europa alla fine del 2020.