Lada Niva si rinnova per il 2020, ma non è certo una rivoluzione e d’ottobre. Il fuoristrada russo non ha mai perso la sua identità e anche un nicchia di estimatori, ma di fatto l’aggiornamento non si sposta di molto dalla versione originale, datata 1977. Si aggiungono i fendinebbia alloggiati finalmente nel paraurti anteriore, ma nulla di più.

Lada Niva resta una fuoristrada a trazione integrale permanente dura e pura, arcaica nello stile, ma inconfondibile. Dotata ovviamente di marce ridotte e di differenziali a blocco manuale.

Niente della meccanica è stato toccato, cambio manuale a cinque marce e motore 1.7 benzina aspirato da 87 cavalli. Non chiedetele di aumentare il passo, ma di cavarsela fuori dalla lingua d’asfalto: è nata e continua a prosperare per questo.

Lada 4x4 Vision, il futuro prossimo?

Qualche concessione in più è stata fatta in abitacolo, che presenta un climatizzatore più potente, con anche nuovi comandi, come inediti sono i sedili anteriore.

La plancia rimane anni Ottanta (quelli dell’URSS ….)  con la chicca di un mini display dotato di computer di bordo. Quello che non troverete in molte altre automobili è il doppio accendi sigari. Concessioni al comfort sono i poggiatesta posteriori, due portabicchieri e una illuminazione generale più efficiente.