FCA e PSA hanno firmato il memorandum di intesa per l'avvio del processo di fusione tra i due marchi. Il closing è previsto tra 12-15 mesi ma, di fatto, la fusione è già operativa e sancisce la nascita del quarto gruppo automobilistico mondiale (dietro Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan), il secondo a livello europeo dietro il colosso tedesco. La nuova società sarà guidata da un cda composto da 11 elementi, 5 per parte. John Elkann resta Presidente con Carlos Tavares CEO. Prevista anche la creazione di un nuovo nome e la quotazione in borsa a Milano, Parigi e Wall Street. La sede sarà in Olanda.

FCA e PSA: alleanza verso il futuro

La lettera di John Elkann ai dipendenti

Nella vita di ogni grande azienda e delle sue persone, alcuni eventi sono immediatamente riconoscibili come pietre miliari destinate a entrare nella storia. Per Fca, l'accordo che abbiamo appena siglato con Psa è uno di questi. Faremo cose straordinarie”, scrive John Elkann in una lettera ai dipendenti FCA.

Uniamo le nostre forze per scrivere un nuovo e ancora più ambizioso capitolo della storia dell’automobile – prosegue Elkann - con la volontà e la determinazione di costruire una grande azienda e svolgere un ruolo decisivo nel plasmare questa nuova era." Nella lettera il presidente sottolinea come ci sia ancora da lavorare, nei prossimi mesi, per formalizzare l'accordo appena sottoscritto che rappresenta “l’inizio di un percorso entusiasmante che sta reinventando l’automobile e i prossimi anni saranno cruciali per rimodellare il nostro settore attorno a tre pilastri: veicoli alimentati a energie alternative, guida autonoma e connettività.”

Anche Lapo Elkann ha voluto commentare a modo sua la fusione FCA-PSA con un simpatico tweet in cui paragona il fratello John e Carlos Tavares a Batman e Robin a bordo della Batmobile.

Le reazioni dei Governi

Positivi i commenti dei governi alla notizia dell'accordo siglato tra FCA e PSA.
Il matrimonio tra Fca e Psa serve all’Europa, può costituire una grande opportunità per l’Italia e l’Ue. Questa fusione dà vita al quarto gruppo mondiale nel settore auto e può segnare la nascita di un importante polo per l’innovazione e lo sviluppo, con effetti benefici per il resto dell’economia europea e nazionale. E' importante che il progetto valorizzi le reciproche sinergie rilanciando i settori automotive nazionali senza incidere negativamente sull’ occupazione”, queste le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte rilasciate in un'intervista a La Stampa.

Anche il ministro dell'Economia, Gualtieri accoglie favorevolemte la nuova alleanza automobilistica, affermando al contempo che “il governo continuerà a monitorarne con attenzione l'impatto in termini di sviluppo, investimenti e occupazione.” Il suo omologo francese, Bruno Le Maire, ritiene la fusione “una buonissima notizia per la Francia, per l'Europa e per la nostra industria auto. Un'importante tappa nella creazione di un campione europeo.

Dichiarazioni positive anche da Confindustria con il presidente Vincenzo Boccia che giudica l'accordo come “un'ottima occasione per il Paese: una bellissima operazione dal punto vista strategico che ci rende orgogliosi." L'ex premier, Matteo Renzi parla, invece, di un “passaggio storico per l'industria europea."