Continuano le novità sulla questione monopattini tra confusione e incertezze sul loro utilizzo in strada. Al centro c'è ancora la loro regolamentazione, ma stavolta il focus verte sulla differenziazione con le biciclette. Al Parlamento è in esame un emendamento al decreto Milleprorogheper poi andare a definire una regola più chiara sul tema della micromobilità” ha dichiarato il sottosegretario ai trasporti, Roberto Traversi.

Il supplemento ordinario n. 45/L alla Gazzetta Ufficiale 304 del 30 dicembre 2019 della norma, all'articolo 75, equipara i monopattini elettrici ai velocipedi: questo significa che i monopattini in ambito urbano sono considerati come le biciclette. Ciò ha causato molta confusione perché i monopattini elettrici (se rientrano nei limiti della norma) possono circolare ovunque come le bici, e quindi senza l’obbligo di casco, senza patente né assicurazione.

La richiesta e chi dice no

Al fronte di questo “caos legislativo”, la richiesta della differenziazione arriva soprattutto da un'iniziativa organizzata dagli industriali delle due ruote che auspicano il superamento della norma della Legge di Bilancio 2019 che equipara il monopattino alle biciclette, ritenuta da Traversi “un passo indietro e ha scardinato quanto di buono aveva fatto Toninelli”. Per il presidente di Confindustria Ancma, Paolo Magri, “i nuovi strumenti di mobilità, come i monopattini elettrici, offrono soluzioni efficaci al bisogno di mobilità, al pari delle due ruote. Ma richiedono un'attenzione specifica alle regole di utilizzo e alle ricadute in termini di sicurezza”. Anche l’Anci Lombardia si dichiara a favore, affermando che sono necessarie “regole certe e omogenee volte alla circolazione corretta e sicura”.

Non tutti però sono d’accordo con questa richiesta. Prima tra tutti il firmatario dell'emendamento introdotto con l'ultima manovra di Bilancio, Eugenio Comincini di Italia Viva, che al tal proposito dice: “Se questa linea fosse confermata dai fatti sarebbe una clamorosa retromarcia che schiaccerebbe le attese di cittadini e investitori e darebbe uno schiaffo al Parlamento”.

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La realtà

Opinioni a parte, per costruire una coscienza civile ci si deve basare sui fatti reali. E la realtà parla, stando all'annuale report Focus 2R dell'Ancma, di un boom della mobilità a due ruote nelle città italiane, con grande crescita dei mezzi elettrici e sharing. Questo include anche i monopattini, capaci (insieme ai suoi colleghi) di diminuire il traffico cittadino offrendo soluzioni alternative di mobilità urbana. Ma con una crescita così repentina, non sarebbe meglio che ogni mezzo avesse precise caratteristiche accompagnate dalle rispettive regolamentazioni?

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