Nella cornice del palazzo des Invalides, a Parigi, Alpine rilegge la propria storia da rally e interpreta A110 in una veste inedita. Alpine A110 SportsX si rifà alla A110 del 1973 che vinse il rally di Montecarlo e porta in scena, al Festival internazionale dell’automobile a Invalides uno esercizio di stile interessante.

Apprezzatissima fino al punto di arrivare a contendere il premio Auto dell’anno 2019, è su base A110 Pure che i tecnici e designer hanno evoluto il progetto per dare i tratti di quello che potrebbe correre il rischio di ribattezzarsi come una A110 crossoverizzata.

A110 SportX, dettagli da rally

Meglio dire di una variante rallystica, per rendere correttamente omaggio ai trascorsi sugli sterrati. L’altezza da terra è maggiorata di 6 centimetri, le carreggiate sono più ampie di 8, così cambia la presenza su strada della coupé.

Non mancano particolari come un paio di portasci al lunotto, le protezioni sottoscocca applicate sul frontale e al posteriore, inserti specifici sul paraurti, fino al trattamento opaco del cofano anteriore, soluzione non solo stilistica.

Ha in sé una funzione non secondaria, la tinta opaca nera agisce da antiriflesso per il pilota.

Nasce per essere un concept

Al Festival dell’Automobile, nel 2015 Alpine presentò la visione di quella che poi sarebbe diventata la A110 stradale oggi sul mercato, la Vision Gran Turismo fa parte dei modelli esposti dal marchio, versioni più o meno note, come la A210 e la A110 1800 GP4 del 1972, ad affiancare la moderna e top di gamma A110 S da 292 cv.

L’interpretazione SportsX è da considerarsi un concept, un esercizio di design. In passato non sono mancate le indiscrezioni su un possibile ampliamento della gamma con un secondo modello, un suv o crossover.