Cambia la compagine azionaria di Aston Martin. La casa inglese trova in Lawrence Stroll e nella cordata di investitori riunita dall’uomo d’affari canadese il denaro fresco, l’ossigeno, per tamponare conti in grave sofferenza.

Il 2019 ha segnato risultati negativi frutto di ridotti volumi di vendita a fronte di costi più alti e ricavi inferiori alle previsioni.

L’emissione di 45,6 milioni di nuove azioni consentirà ad Aston Martin di incassare 182 milioni di sterline (216 milioni di euro), assegnando al consorzio guidato da Lawrence Stroll il 16,7% delle quote azionarie. Gli azionisti di maggioranza, SEIG e Adeem/Primewagon passeranno da una quota del 61% a detenere, complessivamente circa il 50%.

Uno degli immediati vantaggi che Aston Martin troverà dall’accordo raggiunto con Lawrence Stroll è nell’accesso a un capitale da 55,5 milioni di sterline attraverso la controllata Yew Tree Overseas Limited, una sorta di prestito che verrà rimborsato prima del collocamento azionario annunciato.

Investimento dà solidità al marchio

Sul piano strettamente industriale, l’operazione deliberata dal CdA di Aston Martin porterà l’incremento di liquidità nelle casse del marchio e permetterà di far decollare la produzione del suv DBX.

Tra gli obiettivi fissati da Lawrence Stroll per il futuro, una riorganizzazione completa e la creazione di valore attraverso l’esclusività del brand, piuttosto che inseguire l'incremento dei volumi produttivi.

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“I difficili risultati commerciali nel 2019 hanno portato una grave pressione sulla liquidità, che ha lasciato l’azienda senza alternative se non cercare un sostanziale finanziamento azionario aggiuntivo. Senza, il bilancio non è sufficientemente solido per sostenere le operazioni del gruppo.

Nonostante i recenti, deboli, risultati commerciali, la forza del marchio Aston Martin e il portafoglio crescente di auto, ci ha permesso di attrarre un nuovo partner forte in Mr. Stroll, per supportare la svolta del business”, ha commentato il presidente di Aston Martin Lagonda, Penny Hughes.

Piani da rivedere

Il piano Aston, al di là del recente suv DBX, prevedeva l’ampliamento dell’offerta di supercar estreme, con la Valhalla annunciata nel 2019 e ispirata ai concetti della Valkyrie, sebbene con un’attenzione in più all’utilizzo quotidiano.

In realtà, un piano adesso azzerato. “A seguito di una revisione complessiva, annunciamo una serie di azioni immediate per resettare, stabilizzare e ridurre i rischi dell’attività, posizionandola affinché abbia una crescita controllata e profittevole nel lungo periodo.

Questo comprende il riequilibrio delle dinamiche domanda-offerta, la riduzione delle spese in conto capitale e ridefinire alcuni dei futuri lanci, insieme con iniziative mirate all’efficientamento dei costi”, ha spiegato Andy Palmer, presidente e a.d. del gruppo. Posizione, quella di presidente esecutivo di Aston Martin Lagonda, che sarà di Lawrence Stroll.

Non solo denaro fresco, Aston va in F1

Al di là delle operazioni sul panorama industriale, per Aston Martin si aprirà anche la vetrina della Formula 1, con una presenza e rappresentazione decisamente superiore alla sponsorizzazione attualmente in essere con Red Bull Racing, del quale è title sponsor.

Dal 2021 Aston Martin sarà in griglia di partenza, “vestirà” la struttura oggi Racing Point, guadagnando la massima visibilità – tanto più vista l’iscrizione al campionato come Aston Martin F1 – senza dover ricorrere a investimenti enormi per un ingresso in prima persona.

2020 avanti ancora con Red Bull

La collaborazione tecnologica in essere con Red Bull Advanced Technologies, che ha portato allo sviluppo e creazione della Aston Martin Valkyrie, proseguirà fino al termine del 2020, quando sono previste le prime consegne della hypercar.

I punti chiave evidenziati nel presentare il nuovo investitore passano dal controllo della produzione, con l’intenzione di privilegiare la domanda sull’offerta: incrementare l’esclusività del brand e garantirsi maggiori richieste rispetto alla capacità produttiva. Sul fronte del prodotto, al lancio di DBX è programmato l'ampliamento dell'offerta Vantage, con la versione roadster nella primavera di quest’anno.