Il 2020 inizia in negativo per il mercato automobilistico. Secondo i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, a gennaio la domanda di auto ha registrato un calo del 5,9 %, con 155.528 immatricolazioni: nel gennaio 2019 erano state 165.271, e già in quel periodo si era assistito a una diminuzione della richiesta sul mercato del 7 %.

I dati del mercato automotive

A gennaio quindi è crollata la domanda dei privati, - 14 % di immatricolazioni (92.000 unità per una quota di mercato del 58,8 %), mentre cresce il noleggio: + 18 % (40.000 unità), con tassi di crescita positivi sia per quello a breve (+ 28 %) che a lungo termine (+ 18 %).

LA POLITICA DEL BLOCCO DIESEL

Tra le motivazioni principali dell’andamento, gli addetti ai lavori individuano le recenti iniziative dello stop ai veicoli Diesel nelle grandi città d’Italia come fattore negativo per consumatori e concessionarie. “In un quadro economico e geopolitico globale di grande incertezza, con ripercussioni negative sul nostro Paese, come evidenziato dalla brutta partenza del mercato auto - sostiene il Presidente UNRAE Michele Crisci -, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un insieme scoordinato di provvedimenti a livello comunale e regionale come quelli a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo.

Iniziative prive di logica e senza alcun beneficio sulla qualità dell’aria, che hanno invece impattato e stanno impattando in termini gravemente negativi sui consumatori e sul mercato con cancellazioni di ordini e ripensamenti da parte di acquirenti di auto Diesel Euro 6, nuove e in linea con le più recenti normative in termini di emissioni”.

Il Presidente Crisci auspica infine “un’azione di coordinamento e armonizzazione nazionale delle misure sulla mobilità e sulla circolazione delle auto. Vieppiù urgenti appaiono inoltre misure di sostegno alla domanda con l’obiettivo di svecchiare l’attuale parco circolante, con effetti positivi in termini di maggiore sicurezza e minore impatto ambientale”.

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DIESEL E BENZINA GIÙ, IBRIDO ED ELETTRICO SU

I recenti blocchi alle auto Diesel hanno effetti anche sul mercato: a gennaio 2020 infatti le vetture a gasolio conoscono una diminuzione del -23 %, 52.000 unità, così come quelle a benzina (73.000 unità per il - 3 %). Sorridono invece le vetture ad alimentazione ibrida (15.600 unità per una crescita pari all’82 %) ed elettrica, quest’ultima addirittura in tripla cifra (+ 587 % per 1900 unità). Bene il metano (+ 136 %, 4.100 immatricolazioni), male il GPL (- 21 %, 9.600 unità immatricolate).

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SEGMENTI E CARROZZERIE

Analizzando i dati nello specifico, il mese appena terminato ha fatto registrare cali di vendita per tutti i segmenti: le piccole e i segmenti B e C diminuiscono per cifre tra il 7 e il 10 %, - 16 % per le segmento E, - 2,6 % per le utilitarie. A crescere sono solo le segmento F, con un + 48 %. Tra le carrozzerie, segni negativi per berline e fuoristrada, aumento delle immatricolazioni invece per monovolume, coupé e crossover.

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