C’è chi per celebrare i 70 anni raduna gli amici in trattoria, chi può ne porta alcuni ai Caraibi, oppure spegne le candeline tra figli e nipoti. Vittorio Colombo, classe 1950, invece ha deciso di festeggiarli con un viaggio in auto di 10.000 chilometri, da Varazze in Liguria a Capo Nord in Norvegia, nel periodo più freddo e nevoso dell’anno, tra fine gennaio e febbraio 2020.

L’idea dell'appassionato e collezionista di auto può sembrare stravagante, soprattutto perché il signor Vittorio si è armato di una vecchia Renault 4, “...un rottame comprato per 2.500 euro e restaurato con meno di 8.000, con il quale conta di coprire 500 chilometri al giorno e arrivare al traguardo in tre settimane.

Ma come mai un uomo che si vanta di aver acquistato 49 Ferrari “...più quelle in leasing e quelle da corsa” e ha grossi fuoristrada nella sua collezione sceglie la Renault 4 per rifare, d’inverno, un viaggio compiuto nel 1980 in estate? “Sono un appassionato di meccanica - spiega Colombo - e non ho mai avuto una R4 da ragazzo. Ma più la conosco e più la trovo un capolavoro di ingegneria. Creare una vettura perfetta con un budget così limitato, perché la macchina è molto economica, è difficile. Tutti i dettagli della R4, dalle maniglie interne sino a come è disposto il motore, sono geniali. Sono certo che se la Renault facesse una R4 aggiornata avrebbe un successo strepitoso”. 

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Il diario di bordo e la resa a 25 km da Capo Nord

Il viaggio è iniziato lo scorso 23 gennaio con l'arrivo a Stoccarda, dopo l'attraversamento della Svizzera attraverso il tunnel del Gottardo, e ha toccato Amburgo e Copenaghen nei due giorni succesivi con 2250 km sulle spalle, 1/2 kg d’olio utilizzato e il ripristino della tensione della cinghia alternatore. Lunedì 27 gennaio invece Colombo è arrivato a Umea: qui è stato necessario un cambio gomme con 4 pneumatici chiodati e le "vecchie" 4 ruote smontate lasciate in hotel, pronte da recuperare al ritorno.

Martedì 28 gennaio la coppia Colombo-Renault 4 è arrivata a Rovaniemi per poi ripartire il giorno dopo per la gelida Inari. Gli ultimi 60 km di giovedì 30 gennaio a Honninsvàg non sono i più fortunati del viaggio: l'avventuriero Colombo infatti è incappato in una strada chiusa per diverse ore a causa della troppa neve e la R4 è costretta a rallentare dietro lo spartineve.

Venerdì 31 gennaio la situazione non migliora affatto: raggiungere Capo Nord è un'impresa impossibile visto che purtroppo gli ultimi 25 km sono stati chiusi da molti giorni per una tempesta di vento e neve, senza sapere se e quando verranno mai riaperti. Così Vittorio Colombo si arrende e decide di iniziare il viaggio di ritorno: un triste finale certamente non degna dell'impresa epica programmata.