Propone un bel modo di “stare in mezzo”, di riempire il gap tra il diesel da 265 cv e il superdiesel da 400 cv, BMW X5 xDrive40d mild-hybrid. Un’alternativa caratterizzata da una generosissima erogazione di coppia e un bel plus di cavalli.

Sono 340, affiancati da 700 Nm, costanti tra i 1.750 e i 2.250 giri/min, valori grazie ai quali lo scatto sullo 0-100 orari vale i 5”5: 1 secondo meno del diesel 265 cv e 3 decimi appena più lento del 3.0 di M50d.

Del motore sei cilindri in linea, twin turbo con elementi a geometria variabile, sovralimentazione a doppio stadio, iniezione diretta a 2.700 bar, si discute di uno stato dell’arte reso ancor più efficiente e pulito, grazie ai sistemi di trattamento dei gas di scarico – catalizzatore a ossidazione e SCR a doppio dosaggio – installati vicini ai collettori di scarico.

Mild-hybrid supporto esteso 

La novità è nell’introduzione dello starter-generatore a 48 volt, l’extra di spinta che arriva al momento giusto, sotto forma di 11 cavalli (8 kW). Non si tratta esclusivamente di un dispositivo in grado di riavviare il motore termico a seguito di uno stop – perché attivato dall’Auto Start&Stop o da un coasting a motore spento –, interveniene inoltre per garantire il funzionamento del propulsore a carichi ottimali.

Tradotto, vuol dire un supporto al sei cilindri nella guida a velocità costante, grazie al quale è possibile far operare l’unità diesel al regime più favorevole, evitando i picchi di consumo. Il mild-hybrid realizzato con il “superalternatore” permette un coasting a motore disaccoppiato dalla trasmissione automatica 8 marce e anche a unità del tutto spenta, scenario esteso dalla precedente modalità Eco Pro al funzionamento in modalità di guida Comfort.

Recupero d'energia non solo in frenata

Altro frangente nel quale il contributo degli 11 cavalli espressi dal motorino elettrico a 48 volt si fa sentire, l’accelerazione e la ripartenza da fermo. Ovviamente, le richieste d’energia sono alimentate dalla batteria, responsabile del funzionamento dei sistemi di bordo su rete a 12 volt.

La gestione dell’elettronica durante la guida fa sì che il mild-hybrid operi nella modalità “generatore” di energia per ricaricare l’accumulatore, sia durante le frenate che in accelerazione e sfruttando i frangenti nei quali il carico motore viene incrementato appositamente, restando nella fascia di funzionamento ideale.

Accanto a BMW X5 xDrive40d, il mild-hybrid diesel è offerto anche con le forme SAV di BMW X6.

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