Passare da essere venduta a 341mila dollari nel 2012 e tornare sul mercato delle aste con un prezzo fissato a 1 milione non è impresa da tutti. Ci è riuscita una Cadillac del 1928, quella Cadillac appartenuta ad Al Capone. La struttura e le caratteristiche “particolari” dell’auto sono strettamente legate alla figura del gangster. Vediamo perché.

A prova di proiettile

La concessionaria Celebrity Cars di Las Vegas si occupa della vendita. A cosa si deve l’impennata del prezzo? Va chiarito che l’auto è in ottime condizioni (cosa rara), dopotutto si tratta di una signora del 1928 e il contachilometri segna appena 1111miglia (quasi 1.788 km). Buona parte della sua vita l’ha trascorsa in esposizione, ma il poco tempo in cui è stata di proprietà di Al Capone è bastato a trasformarla a immagine e somiglianza del gangster. Come? La Cadillac è conosciuta anche come auto a prova di proiettile: vetri spessi 2,5 centimetri e un rivestimento di acciaio di quasi 1.400 kg. Una vera quattro ruote blindata, in tutto e per tutto, dipinta di verde e con tetto, parafanghi e paraurti neri. Lunotto posteriore e finestrini laterali “truccati”: se il primo permetteva ai passeggeri sui sedili posteriori di sparare agli inseguitori, i secondi potevano essere sollevati abbastanza da lasciare uno spazio circolare per contenere la canna della mitragliatrice.

Discorso analogo anche sulla parte meccanica. Il motore V8 da 90 CV, che si abbina a un cambio manuale a tre velocità, la rende un’auto piuttosto potente (per la sua epoca), a cui si aggiungono le sospensioni che sono state appositamente rinforzate.

Una vettura simbolo di quegli anni, e ancora in ottime condizioni. Adesso è facile capire come abbia fatto il costo a lievitare. Ah, un’ultima cosa: prima di negoziare il prezzo, la Celebrity Cars chiede un deposito di 20mila dollari. Meglio farsi trovare preparati.

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