Il 18 febbraio è una data cerchiata in rosso sul calendario degli appassionati di motori. In quel giorno del 1898, a Modena, nacque infatti un personaggio che avrebbe cambiato la Storia dell'automobile italiana e non solo: Enzo Ferrari. Oggi, a distanza di 122 anni, la Casa del Cavallino ricorda il proprio fondatore con una serie di immagini celebrative.

L'iniziativa social

Il tema scelto dalla Ferrari per celebrare il Commendatore è quello dell'unione tra passato e presente. Tre le foto realizzate per l'occasione. Ogni immagine unisce un frammento della Maranello odierna, a cui viene sovrapposto un ritaglio in bianco e nero raffigurante Enzo Ferrari e il cavallino della sua epoca. Andando a formare un unico insieme che riavvolge il tempo e fa rivivere il Drake negli occhi di chi osserva.

La prima delle foto diffuse dalla Rossa unisce due auto del passato a due granturismo moderne: la 250 GT Berlinetta Lusso e la 330 GT 2+2 immortalate nel 1964 insieme al Commendatore, e la Portofino con la GTC4 Lusso nel 2020. Vetture distanti anni luce dal punto di vista tecnico e progettuale, accomunate dalla passione delle donne e degli uomini del Cavallino Rampante.

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La vita del Drake

La data del 18 febbraio è stata fissata dallo stesso Enzo Ferrari come giorno della sua nascita. Come raccontò poi egli stesso, venne registrato all'anagrafe solo due giorni dopo, il 20 febbraio. Ciò fu dovuto alla neve troppo alta che aveva coperto Modena e che rendeva impossibile andare in città ad espletare le pratiche relative alla nascita. 

La vita di Enzo Ferrari è descritta a caratteri cubitali nei libri di Storia del motorsport. Le corse come pilota, il Cavallino di Francesco Baracca, la carriera come Costruttore che ha portato a Maranello valanghe di allori. Fino alla scomparsa del 14 agosto 1988, che però non ha messo fine alla leggenda del Drake. Nel 2020 la Ferrari, secondo Brand Finance, è ancora una volta il marchio più forte al mondo, davanti a colossi come Disney e Coca Cola. Un modo al passo con i tempi per ribadire quanto Ferrari era solito dire: “Chiedete a un bambino di disegnare una macchina, la farà Rossa”.

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