È la fine di un mito. Il 27 febbraio 2020 l’ultimo esemplare di Chevrolet Impala è uscito dalla catena di montaggio dello stabilimento General Motors di Detroit-Hamtramck, sancendo la fine della produzione per la vettura Hardtop più famosa d’America.

DIMENSIONI ELEVATE E PASSO LUNGO

L’ultimo esemplare realizzato in fabbrica era chiaramente della generazione attuale, la decima, di successo ma non come le prime, quelle che tra fine anni Cinquanta e i Sessanta resero Impala il modello più venduto negli Stati Uniti e icona dell’industria automobilistica americana.

L’auto venne realizzata nel 1958, imponendosi da subito come la regina delle Full-Size, che era il modo con cui in America venivano chiamate le automobili di dimensioni elevate e lunghe più di 2.79 metri. Non era una macchina economica, ma l’antilope sudafricana (“Impala”) a stelle e strisce registrò numeri di vendita pazzeschi. Fino al 1996, totalizzò circa 13 milioni di esemplari venduti. Numeri che sono andati scemando nel corso del tempo, fino al fatidico 27 febbraio 2020.

IN BUONA COMPAGNIA, SPAZIO A HUMMER EV

La motivazione rientra in una spietata riduzione dei costi da parte di General Motors. Ed ecco che, assieme a Impala, è stata fermata anche la produzione della Chevy Cruze e di Volt, di Buick LaCrosse e delle Cadillac CT6 e XTS.

Con la fine dell’era Impala, lo stabilimento di Detroit-Hamtramck si dedicherà esclusivamente all’assemblaggio di veicoli elettrici, tra cui il pick-up Hummer EV.

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