Adesso ha l’abito che la porterà al grande debutto del prossimo maggio, Maserati MC20 avvia la fase di test con la carrozzeria definitiva.

I muletti, ancora naturalmente camuffati, hanno posato a Milano, in Piazza Affari, all’ombra dell’installazione di Maurizio Cattelan, L.O.V.E., altre tappe lungo lo Stivale faranno da teatro alla supersportiva del Tridente, che si appresta a iniziare i test in pista.

Design, chiare le proporzioni

Dai muletti con la meccanica definitiva installata su una Alfa 4C profondamente modificata, si passa alle linee definitive. Le proporzioni naturalmente sono molto più armoniche, è facile percepire l’incremento della lunghezza e della larghezza, soprattutto; come anche l’equilibrio tra volumi, del’abitacolo in posizione sufficientemente centrale tra avantreno e retrotreno.

Maserati MC20 sarà il secondo modello del marchio, dalla MC12, a ricorrere all’architettura con motore posteriore centrale, atteso in un frazionamento V6 twin turbo.

Ed è proprio il volume posteriore che, al momento, regala le linee più nitide, tra passaruota morbidi che terminano sul deck dietro il motore, in una pulizia estetica massima nelle superfici, e un vano motore caratterizzato nella parte centrale da una griglia di sfogo dell’aria calda e dalla pinna sull’elemento della terza luce di stop.

Si intravede l’impianto frenante carboceramico, i terminali di scarico (due) in posizione accentrata e la fascia paraurti con ampi sfoghi d’aria al di sotto di gruppi ottici a sviluppo orizzontale.

Altrettanto nitide, però meno rivelatrici, sono le forme delle portiere, dalle quali si percepisce, dietro le ruote anteriori, una soluzione di gestione dei flussi con delle feritoie in stile Air Curtains. Dal percorso di test e l’avvicinamento al debutto del prossimo maggio ne sapremo di più.

Maserati MC20, l'avvistamento su strada in video