Aston Martin va verso una nuova fase, societaria e tecnologica. Con l’ingresso nella compagine azionaria di Lawrence Stroll, il marchio conferma l'espansione dell’offerta di prodotto con una supercar a motore posteriore centrale. Sarà la Aston Martin Valhalla, annunciata lo scorso anno al Salone di Ginevra e con una presentazione in forma di progetto definitivo programmata nel 2021.

Una supercar motorizzata da un V6 twin turbo elettrificato, realizzato da Aston Martin nel Regno Unito, dove sposterà anche l’assemblaggio del V12 turbocompresso da 5.2 litri, attualmente su modelli come DBX, Vantage, Vanquish.

In pausa i piani Lagonda

Lo sviluppo del nuovo motore V6 ha la priorità nell’area tecnica a Gaydon, dove il progetto di rilancio del marchio Lagonda, con due modelli elettrici, è stato “messo in pausa”.

Il sei cilindri a V, con due turbocompressori e una componente elettrica, andrà a sostituire la fornitura attualmente garantita da Mercedes-AMG. Una stretta collaborazione tecnica che verrà interrotta, anche in virtù dei programmi ai quali lavora il reparto sportivo Mercedes, rivolto all’elettrificazione abbinata a motori termici 4 cilindri, per rilevare progressivamente l’offerta di plurifrazionati privi di una componente elettrificata.

Elettrico sul motore

Un’opzione per Aston Martin non percorribile, così l’impegno su un nuovo V6 caratterizzato dalla presenza di un motogeneratore elettrico interfacciato direttamente sull’unità termica e non a supporto della trasmissione, secondo quanto emerso dall’intervista di Andy Palmer a Car & Driver.

Palmer ha confermato anche livelli di potenza quantomeno allineati ai dati assicurati dall’attuale V8 4 litri biturbo AMG, tra i 510 e 550 cavalli, rispettivamente su Vantage e DBX.

Il V12 continuerà a vivere

Dal frazionamento V12, per Aston Martin una fetta importante delle vendite globali nel 2019 – ha inciso per quasi un terzo delle vendite –, si proseguirà con un’offerta confermata perlomeno nel breve-medio periodo. Il twin turbo da 5.2 litri verrà assemblato nel Regno Unito, dall’impianto Ford in Germania nel quale è prodotto attualmente.

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