Tutta l’Italia, dal 9 marzo, è zona rossa. Il Governo ha deciso di estendere a tutta la Penisola le stesse misure usate per Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, le zone dei primi focolai di Coronavirus. Un giro di vite necessario per contenere l'espandersi dei contagi.

 Quindi, obbligo di stare in casa, a meno di comprovati motivi (lavoro, salute, altre necessità) che rendano necessari gli spostamenti. Per potersi muovere, è necessario compilare un’autocertificazione da mostrare alle forze dell’ordine in caso di controllo. 

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Ricordiamo che, secondo le nuove disposizioni “è severamente vietato ogni spostamento sul territorio nazionale”.

Eccezioni consentite

- Spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative

- Situazioni di necessità (spesa, situaizoni familiari, gestione animali domestici)

- Motivi di salute

Conseguenze

Le conseguenze variano dall’arresto fino a 3 mesi o ammende fino a 206 euro (ast650 c.p.)  che possono diventare reclusione da 1 a 12 anni se chi viene fermato era in stato di quarantena o trovato positivo al COVID-19 (art.452 c.p.)