Gli effetti del coronavirus si fanno sentire inevitabilmente anche sul fronte dei trasporti. E non solo quelli interni all'Italia, dove ogni cittadino per spostarsi deve essere munito obbligatoriamente di un'autocertificazione (qui il link per scaricarla) che attesti il motivo valido dei suoi movimenti.

Molti paesi hanno infatti chiuso le frontiere con l'Italia a seguito della recente emergenza di contagi, tra cui Austria, Svizzera e Slovenia. Nazioni che vanno ad aggiungersi agli altri paesi europei come Spagna, Portogallo, Malta, Albania e Danimarca, che hanno interrotto i collegamenti aerei e navali con la nostra Penisola. Limitazioni che si aggiungono a quelle appena intraprese da alcune compagnie aeree (EasyJet, British Airways, Air France, Ryanair, Iberia ecc.) che da qualche ora non effettuano più voli da e per l'Italia.

Coronavirus: FCA chiude temporaneamente Melfi, Cassino, Sevel e Pomigliano

L'Austria chiude il Brennero

Le autorità austriache sorvegliano attentamente i collegamenti con Trentino, Friuli-Venezia Giulia e Veneto visto che il cancelliere Kurz ha annunciato martedì la chiusura del Brennero e di ogni valico. Il confine non è attraversabile nemmeno a piedi e gli italiani che vogliono entrare in Austria devono mostrare una certificazione che attesti l'urgenza del viaggio e un certificato medico (non più vecchio di 4 giorni) dove dichiarano di non essere positivi al COVID-19. Con controlli a tappeto anche in Carinzia, l'altra provincia austriaca che confina con l'Italia. L'ordinanza che vale anche per taxi o autobus e treni (che si fermano nell’ultima stazione prima del valico), ma non per i corrieri o il trasporto merci. 

Coronavirus, prezzi del carburante in calo

I blocchi di Slovenia e Svizzera 

Dopo la mossa austriaca, anche la Slovenia ha chiuso le frontiere con il nostro Paese. O meglio: le persone non possono più passare per i valichi di Monrupino e Basovizza/Lipizza, ma verranno convogliati nei valichi di Fernetti, Rabuiese e Pesek. Lì, verranno svolti controlli medici per verificare la presenza o men del virus. A Gorizia, invece, l'ingresso è consentito solo a chi attesta, tramite certificato, la propria negatività al COVID-19.

La Svizzera invece ha parzialmente chiuso le frontiere con l'Italia canalizzando il traffico esclusivamente attraverso i valichi principali, per garantire meglio la tracciabilità di chi attraversa il confine. Le autorità di Berna hanno assicurato che i confini rimarranno aperti per i transfrontalieri, mentre i valichi chiusi sono quelli di Pedrinate, Ponte Faloppia, Marcetto, San Pietro di Stabio, Ligornetto Cantinetta, Arzo, Ponte Cremenaga, Cassinone, Indeminime.