Le norme emanate per contenere i contagi da COVID-19 sono state necessarie per evitare che gli effetti della pandemia diventino ancora più gravi.

Gli esercizi commerciali non essenziali come alimentari, farmacie, benzinai, tabaccai ed edicole, rimarranno chiusi fino al 25 marzo. Ma ci sono eccezioni che toccano anche l’auto.

Le forti limitazioni alla circolazione, possibile solo in casi di comprovata necessità motivata da un’autocertificazione, lasciano comunque la possibilità di muoversi in auto.

Officine sono aperte

Mezzo che, a questo punto, deve essere in piena efficienza. Per questo, anche officine meccaniche, gommisti e negozi specializzati nella componentistica di ricambio restano aperti, per assicurare la manutenzione necessaria alle poche automobili circolanti.

''Abbiamo deciso di essere a fianco degli automobilisti che non possono evitare di spostarsi in auto e che hanno necessità di effettuare manutenzioni o riparazioni impellenti. Per questo motivo, salvo nuove disposizioni dal Governo, le nostre officine restano aperte dal lunedì al sabato’', ha dichiarato Jean-Luc Dony, ad di Norauto Italia, uno dei maggiori Gruppi internazionali del settore.

Gommisti, facciamo chiarezza

Sebbene ci sia un po’ di ambiguità nel testo del Governo, l’attività anche i gommisti restano aperti, ma con delle eccezioni chiarite da una nota congiunta di Assogomma e Federpneus. In pratica, come professionisti e artigiani, possono continuare a svolgere la professione nel rispetto delle norme anti-contagio.

Per quanto riguarda la semplice vendita di pneumatici si legge nella nota delle associazioni che: “Sembrerebbe si tratti di un vulnus normativo, che comunque andrà chiarito. In questo senso ci siamo attivati in più direzioni nei confronti dei Ministeri competenti che, informalmente, ci hanno confermato la correttezza della nostra interpretazione, ripromettendosi di attivarsi per sanare lacune, come la nostra, che riguardano anche altri settori''.

Concessionarie chiuse

A chiudere, senza appello, sono le concessionarie. Sebbene molte società si stiano attrezzando per fornire servizi online e ritiri a domicilio delle auto già ordinate, la serrata quasi totale comporterà un ulteriore tracollo sulle immatricolazioni di marzo.

Ringraziamenti ANFIA

Uno sforzo enorme, che l'ANFIA ha voluto sottolinerare e ringraziare con la seguente nota:

ANFIA desidera ringraziare gli imprenditori della filiera automotive italiana per gli sforzi che stanno facendo, in questi giorni di emergenza sanitaria, per garantire la continuità produttiva nel rispetto delle sempre più stringenti disposizioni governative a tutela della salute dei lavoratori, e per il contenimento della diffusione dell’epidemia

Il ringraziamento di ANFIA va anche alle maestranze e agli impiegati di queste imprese, che stanno lavorando nel rispetto delle misure straordinarie, in smart working o negli stabilimenti, rendendo possibile il mantenimento in attività degli impianti produttivi e delle altre funzioni aziendali

Un grazie va anche ai sindacati, per la flessibilità dimostrata nell’accogliere queste condizioni di lavoro, consapevoli di trovarsi di fronte a una situazione inedita per tutti gli operatori

Infine, grazie al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e all’attuale Governo per la responsabilità e la serietà con cui si stanno facendo carico di decisioni non facili per salvaguardare la salute dei cittadini e, al tempo stesso, garantire un futuro al Paese una volta superato il momento critico.

A tutti gli attori del sistema produttivo che l’Associazione rappresenta va l’invito di ANFIA a resistere e proseguire nello sforzo, per preservare la competitività internazionale di un settore di punta dell’economia italiana, fiduciosi che, passata la tempesta, si potranno cogliere i frutti dell’impegno dimostrato in questi giorni difficili.