#Stiamoacasa non è solo un hashtag diventato virale ai tempi del coronavirus, ma una necessità per fermare il contagio, ratificata anche dal Decreto del Governo che limita le attività non strettamente necessarie e invita chi può a rimanere tra le mura domestiche.

Gli automobilisti, in ottemperanza al decreto legge numero 9 del 2 marzo, dovranno tenere ferma la propria auto, a meno di esigenze, lo ripetiamo, strettamente necessarie, ferma fino al 3 aprile.

Sospensione per tutti

Per questo motivo, l’esecutivo sta pensando di estendere a tutti gli automobilisti d’Italia le agevolazioni previste per i residenti degli 11 comuni della zona rossa, ovvero la possibilità di sospendere il pagamento del premio RC auto

Secondo un’analisi condotta da Facile.it, secondo i dati ACI relativi al 2018 in quelle aree sono iscritti nei registri della motorizzazione 32.594 autovetture. Ai proprietari di questi veicoli, in caso di rinnovo della polizza o di versamento rateale previsto tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020 è data la possibilità di posticipare il pagamento ed effettuarlo in un'unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, oppure, previo accordo con la compagnia assicurativa, di rateizzare l'importo nel corso dell'anno.

I numeri

Ma se il Governo dovesse decidere di estendere il beneficio a tutti i veicoli presenti sul territorio nazionale, la situaizone cambia radicalmente perché, solo per quanto riguarda le autovetture, parliamo di poco più di 39 milioni di mezzi. Di questo parco veicoli, secondo l'analisi realizzata su oltre 6,5 milioni preventivi, le polizze in scadenza nel periodo 21 febbraio - 30 aprile potrebbero essere circa il 20,5% del totale, vale a dire 7,9 milioni di autovetture.