Negli ultimi anni si fa un gran parlare di restomod, auto d’epoca rimesse a nuovo per risultare attuali anche nel moderno mondo dell’automobile senza per questo rinunciare ad una linea retro ed emozionale. Costruttori indipendenti come Singer, specializzato nella costruzione di vecchie-nuove Porsche 911 o Diez Concepts, indimenticabile la sua Jaguar Low Drag presentata a Monterey, da anni fanno sognare centinaia di appassionati con le loro auto senza tempo.

Alfa Romeo, mito anche in UK

Se però parliamo di Alfa Romeo, il riferimento mondiale in fatto di restomod delle auto del Biscione è di sicuro Alfaholics, piccola officina inglese specializzata non solo nel riportare in vita le vecchie glorie di Arese ma di renderle più cattive e aggressive, senza per questo sconvolgere la loro anima. Situata nel North Somerset e fondata da Richard Banks, Alfaholics nel tempo è diventata un vero punto di riferimento mondiale per gli appassionati di Alfa Romeo Giulia serie 105 grazie ai suoi restauri certosini e ai suoi restomod mozzafiato su base Giulia Sprint GT. L’attività dell’azienda, iniziata infatti già da molti anni come “semplice” officina di restauro di queste auto, con il tempo si è specializzata nella trasformazione di vecchie Giulia (coupé o berline) in modelli della serie GTA o Ti, aggiungendo al tutto interni completamente nuovi, sospensioni ammodernate e un motore prontocorsa.

Alcolizzati dalla GTA

Fra tutte le creazioni di questo manipolo (Banks lavora con i figli Maxim e Andrew) di maniaci di Alfa Romeo (Alfaholics è un gioco di parole composto da Alfa e Alcoholic, alcolizzato) è sicuramente la gloriosa GTA - R 290, auto che unisce un design senza tempo come quello della classica Giulia ad una meccanica da far venire l’acquolina al piede destro. Sotto al cofano in fibra di carbonio (materiale utilizzato anche per le portiere e il bagagliaio) si nasconde infatti un bialbero Alfa Romeo Twin Spark da 2,3 litri di cilindrata e 240 cavalli (di derivazione Alfa 75 ma profondamente elaborato), il tutto su un peso totale di 830 chili, per un rapporto peso/potenza di 290 (da qui il nome) cavalli/tonnellata. Se il motore, dotato di gestione della Motec, non dovesse bastare, a far battere forte il cuore ci sono le sospensioni con braccetti in titanio, i semiassi forati e alleggeriti, il differenziale posteriore autobloccante meccanico e, dulcis in fundo, un cambio manuale con 5 rapporti ravvicinati. Non si può chiedere di più, se non di guidarne una.

Cura dimagrante

Seguendo lo stesso processo che la stessa Alfa Romeo utilizzava una volta per trasformare le Giulia GT in GTA, Alfaholics procede per gradi sostituendo quanti pezzi possibile con altri più leggeri e performanti: oltre quindi a diversi pannelli della carrozzeria in materiale composito, la R 290 prevede cristalli in plexiglass, cerchi in lega di alluminio (a dispetto di quelli in lega di magnesio presente sulle GTA originali) e gli interni sono spogliati di tutti gli arredi non necessari. Il tutto viene condito da una qualità che raggiunge livelli altissimi, giustificando così le oltre 3000 ore di lavoro necessarie per creare questa bellezza.

Vola a Taiwan

Ultima fra le varie R 290 che Alfaholics ha prodotto, l’esemplare che potete vedere nelle foto è destinato ad fortunato cliente taiwanese che ha sborsato la bella cifra di quasi 200.000 sterline, necessarie per mettersi in casa una delle auto più grintose ed al contempo eleganti che l’industria automobilistica abbia mai partorito. Un’auto che, pur ammodernata, non perde la sua anima originale ma anzi la porta ad un altro livello, tutto da guidare (forte, la GTA R 290 gira al ‘Ring in meno di 8 minuti) e, come si compete ad una Alfa Romeo, da ascoltare.

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