Se è di questa mattina l’annuncio dell’ad FCA Manley sull’inizio ufficiale della produzione di mascherine da parte del Gruppo automobilistico, dall’altra parte del mondo anche Trump ha capito che forse serve correre ai ripari e ha dato la sua approvazione affinché Ford, General Motors e Tesla possano avviare la produzione di ventilatori polmonari e altre attrezzature mediche utili per contrastare la diffusione coronavirus negli USA. È stato lo stesso presidente statunitense ad annunciarlo, con un tweet sul suo profilo ufficiale.

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Convertire la produzione

Secondo il Financial Times sono state Ford e General Motors a intavolare le trattative per avere l’appoggio e il via libera dalla Casa Bianca. Dopo la chiusura dei loro stabilimenti, questa produzione convertita dà modo alle aziende di riaprire alcune fabbriche e dare una mano concreta agli Stati Uniti. I dati parlano di oltre 450 morti e 35mila persone positive al virus, numeri molto alti che collocano gli USA al terzo posto dei Paesi con più casi registrati.

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Le trattative

In attesa che la produzione parta, le Casa statunitensi non hanno certamente perso tempo. La General Motors, per esempio, ha iniziato una collaborazione con la Ventec Life Systems per aumentare la produzione di diversi dispositivi respiratori. Lo stesso vale per i fornitori dell’azienda: la Meridian Lightweight Technologies, la Twin City Die Castings e la Myotek stanno aiutando GM a procurarsi le componenti in magnesio per la realizzazione di ventilatori. Anche Ford non si è tirata indietro: ha dato la sua totale disponibilità a produrre diversi tipi di attrezzature mediche. Infine, Tesla sta trattando con la multinazionale Medtronic per l'assemblaggio dei ventilatori.

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