Nessuno scampo per i furbetti che violano le norme anti-contagio da Coronavirus. Ormai da circa due settimane, in tanti stanno facendo uno sforzo, rispettando le disposizione del Governo: stare a casa, uscire solo se strettamente necessario, evitare spostamenti in auto salvo motivi di lavoro o di salute. Le misure prese per resistere all’avanzata del COVID-19 sono rigide, è vero, ma sono anche l’unica soluzione. Misure che stanno per diventare più severe, visto che ci sono ancora molte persone che prendono auto o moto per spostarsi senza effettive e comprovate motivazioni. Tante denunce scattate e altri provvedimenti in arrivo nella bozza del nuovo decreto legge che dovrebbe essere approvata prestissimo nel consiglio dei ministri: droni e multe salatissime e un’app che traccia i positivi al COVID-19. Per ora invece non scatterà il sequestro del mezzo, come ha confermato il premier Conte nella conferenza stampa del 24 marzo.

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Sorveglianza continua con i droni

Troppi furbetti che se ne vanno in giro. Per rimediare e aumentare la sorveglianza (nonostante adesso ci siano posti di blocco che eseguono non più controlli a campione, ma su tutti i veicoli), con un’ordinanza l'Enac (ente nazionale per l’aviazione civile) ha dato il via libera all'uso dei droni per monitorare lo spostamento dei cittadini. Perciò, fino al 3 aprile la polizia locale potrà condurre i controlli “con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg”, dichiarano dall’ente. Difficile sfuggire quindi all'occhio volante delle Forze dell'Ordine.

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Niente sequestro del mezzo ma multe oltre i 3mila euro

Si parla di oltre 96mila persone denunciate (su 2milioni controllati) dall’inizio dei controlli. Un numero altissimo che sottolinea quanto ancora troppe persone abbiamo preso alla leggera l’emergenza sanitaria e le disposizioni del Governo. Nel testo al vaglio in queste ore, potremmo trovare sanzioni più dure:  da 400 oltre a 3mila euro di multa. Invece al posto del sequestro del mezzo chiunque sarà colto in violazione con un veicolo vedrà aumetare la sanzione fino a un terzo del valore iniziale. Inoltre, ci sarà la possibilità per i presidenti delle regioni di emettere ordinanze più restrittive nei territori a maggiore circolazione del virus, previa convalida con decreto (entro sette giorni) da parte del Consiglio dei Ministri: questo significa che ogni regione potrebbe avere restrizioni di vario grado.

Un’app per scovare i positivi

Non solo. Dopo i droni, si cerca di nuovo l’aiuto della tecnologia: si sta lavorando, infatti, alla realizzazione di un’app in grado tracciare l'esposizione al contagio e seguire in teleassistenza i pazienti. Tutto questo per dare modo alle autorità di verificare, mediante reti telefoniche e wi-fi, se i positivi siano entrati in contatto con altre persone e poter controllare, di conseguenza, questi ultimi. Prima che qualcuno parli di violazione dei dati personali (come è successo sia in Cina che in Corea), le autorità ci tengono a precisare che non si corre nessun rischio. Ma su questo punto l’ultima parola spetterà al Garante della Privacy.

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