"Precettazione dello sciopero dei benzinai? Sono convinto che non arriveremo a questo". A dirlo è il premier Giuseppe Conte durante al conferenza stampa di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi. Da domani, mercoledì 25 marzo, infatti dovrebbe partire lo sciopero da parte dei benzinai che incroceranno le braccia prima in autostrada, inclusi raccordi e tangenziali, e poi lungo la viabilità ordinaria. La mancata attenzione del Governo verso la categoria in piena emergenza coronavirus, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

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"Ho visto nel mondo sindacale un senso di responsabilità, dobbiamo tutelare la salute dei lavoratori ed è per questo che siamo stati 18 ore con i sindacati a Chigi. La ministra dei trasporti De Micheli sui carburanti adotterà un'ordinanza che consentirà di regolamentare l'orario di apertura in modo da assicurare il rifornimento di carburante in tutta la Penisola e questo è un modo per venire incontro ad alcune istanze. Mi auguro che non ci siano scioperi di sorta, il Paese non se lo può permettere. Mi rifornisco anche ai carburanti. Dobbiamo garantire l'approvvigionamento di tutti i servizi essenziali quindi posso assicurare che sarà garantita la filiera alimentare ma anche l'approvvigionamento del carburante", continua Conte. 

Sciopero benzinai, non era ora il momento

Blocco benzinai da revocare immediatamente

A fare eco alle parole di Conte anche la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge tramite una nota: "Sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, dopo aver appreso oggi, a mezzo stampa, di una chiusura degli impianti di distribuzione carburante a decorrere da domani, 25 marzo 2020, proclamata dalle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali FAIB Confesercenti, FEGICA Cisl, FIGISC ANISA Confcommercio, invita le stesse Organizzazioni sindacali a revocare immediatamente l'astensione, dandone tempestiva comunicazione anche alla Commissione. Resta fermo che la Commissione accerterà, in seguito all'eventuale apertura del procedimento di valutazione, ogni altra violazione che dovesse emergere".

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A rischio trasporti ospedalieri, farmaci e cibo 

A lanciare l'allarme inoltre è anche il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè: "Il minacciato blocco da parte dei benzinai deve essere assolutamente evitato: a rischio il trasporto delle merci essenziali". Uggè inoltre invita il Governo a fornire risposte alle richieste dei gestori degli impianti autostradali e stradali di carburante per evitare che l'autotrasporto sia costretto, suo malgrado, a fermarsi per l'impossibilità di far rifornimento interrompendo l'approvvigionamento delle merci.

"Auspichiamo un immediato intervento del Governo perché, se le sigle dei gestori di carburante dovessero confermare il fermo, annunciato a partire da domani, si avrebbe come effetto il rischio della conseguente sospensione dei servizi essenziali già precari che oggi le imprese dell'autotrasporto stanno garantendo agli ospedali, alle farmacie, alle attività produttive e ai negozi di generi di prima necessità", conclude il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio.

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