L’allarme rosso è già acceso da un pezzo, ma gli effetti del Coronavirus sull’economia si prospettano devastanti.

Questo secondo l’analisi della società di ricerche IHS Markit, che ha previsto che il mercato dell’auto nel 2020 calerà del 12%. Quasi 10 milioni di automobili i meno, come se sparisse il Gruppo Volkswagen o Toyota.

Un crollo superiore alla recessione fine 2008, quando il calo fu dell’8% e portò al collasso GM e Chrysler, che fu poi agganciata a Fiat dal compianto Sergio Marchionne con un colpo da maestro.

L’analisi di IHS è fondata su fattori dovuti alla pandemia: domanda, chiusura degli stabilimenti, le misure restrittive di prevenzione. I quali provocherebbero una impasse immediata, facendo calare il mercato mondiale a 78,8 milioni. Dieci in meno, appunto. La valutazione giocoforza è legata all’andamento generale dell’economia e quindi suscettibile a variazioni, anche importanti, a nostro avviso.

Il calo in Europa, Cina e USA

La società di ricerche ha valutato anche le diverse aree. L’Europa è attesa a calo del 13,6% su base annuale, ovvero a 13,6 milioni per un calo di 1,9 milioni. C’è poco da stare allegri.

La Cina è accreditata di un potenziale -10%, con un ripresa nel secondo semestre, arrivando a 22,4 milioni: -2,3.

In grossa difficoltà gli USA, il mercato più ricco e competitivo. Nonostante i provvedimenti della Casa Bianca e della FED si può parlare di potenziale crollo: -15,3% (-2,4 milioni) scendendo a 14,4 milioni di unità.

Scenari inquietanti per un mercato che era già in sofferenza in molte nazioni. IHS propone una tesi condivisibile: solo l’intervento dei Governi per arginare il Coronavirus e di aiuto alle economie potranno alla distanza riportare possibilità di una ripresa.

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