Sono tantissime le celebrità che in questi giorni stanno o hanno tributato un omaggio all'Italia: tra appelli accorati al rispetto delle regole e vere e proprie dichiarazioni d'amore verso il Belpaese, nella lista si iscrive da questa mattina anche Lapo Elkann.

Il più famoso degli Elkann

Lapo è diventato celebre verso la fine dei primi anni Duemila, quando alcuni eccessi lo resero protagonista di articoli scandalistici e fatti di cronaca. Il nipote di Gianni Agnelli e fratello del presidente Fiat John Elkann ha negli anni migliorato la propria immagine, contemporaneamente al mestiere di imprenditore. Membro del consiglio d'amministrazione della società olandese Ferrari N.V., non è raro vederlo nel box del Cavallino mentre assiste a qualche Gran Premio o esulta per i risultati ottenuti da Charles Leclerc e Sebastian Vettel.

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LA LETTERA DI LAPO

Nell'ultimo periodo, Lapo è divenuto molto attivo sui social, con Twitter come piattaforma ideale per esprimere i propri pensieri. Ed è proprio sul noto social network che Lapo ha voluto pubblicare una lettera d'amore all'Italia, un modo per sostenere il Paese che lotta contro il COVID-19, dai semplici cittadini fino ai medici e infermieri in prima linea.


"E’ nel momento peggiore per la nostra Nazione che mi trovo a scrivere una lettera d’amore all’Italia, come quando si scrive ad una donna che al momento non c’è, ma che presto ritornerà.

Se da sempre ho dimostrato il mio amore incondizionato nei confronti dell’ingegno italiano, da Leonardo da Vinci a Mattei, da Pirandello a Rita a Levi Montalcini, dai film di Fellini al Futurismo, dalla Ferrari e la Fiat a Diesel e Piaggio, dalle tante eccellenze del cibo italiano a Barilla, da Palladio a Renzo Piano, da Armani e Moncler a Gucci e Diesel, da Brembo a tutte le piccole imprese bandiere del nostro paese nel mondo, ora mi sono innamorato di un’altra Italia…

Quella di chi resiste ogni ora, ogni minuto ed ogni secondo che passiamo in questo momento cupo e buio, l’Italia che sa che quando la notte è scura, vuole dire che l’alba è più vicina.

Quell’Italia che non si arrende, sui balconi, nelle corsie, nelle case. Una Italia fatta di medici, infermieri, professionisti della salute, volontari capaci di donare un sorriso anche tra le lacrime, autotrasportatori, commessi, cassiere, piccoli, medi e grandi imprenditori e da tutte quelle persone che fanno battere il cuore più grande dell’Europa. Con un pensiero particolare a chi in questi giorni non ha da mangiare e non ha un tetto sulla testa.

Quello che ci ha insegnato la nostra storia è che L’Italia è un paese che non muore mai, e quando è in ginocchio si rialza sempre. Perché abbiamo qualcosa che ci salva sempre: la forza della bellezza, della bontà, della creatività, della generosità e una costante resilienza che attraversa il nostro paese da Nord a Sud".

Lapo, tra le tante eccellenze del made in Italy citate, ha voluto inserire alcuni nomi del settore motoristico, come Fiat e Ferrari (e questo era scontato), ma anche Piaggio e Brembo, l'azienda bergamasca leader nella progettazione e realizzazione di impianti frenanti.

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