L’annuncio è arrivato su twitter, canale di comunicazione prediletto dal Presidente USA: "Grandi notizie! Le famiglie americane ora saranno in grado di acquistare auto più sicure, più economiche e più ecologiche con le nostre nuove regole di sicurezza sui veicoli”.

"La mia proposta per le Case automobilistiche politicamente corrette abbasserà il prezzo medio di un'auto per i consumatori di oltre 3.500 dollari”.

"La mia amministrazione sta aiutando i lavoratori delle aziende automobilistiche statunitensi sostituendo la fallita regola sulle emissioni di Obama. Impossibile soddisfare il suo Green New Deal Standard; Un sacco di sanzioni inutili e costose per gli acquirenti di auto!".

Nello spazio di tre post, la ratificazione di una scelta clamorosa, ma attesa, visto che già nel 2018 l’ente ambientale americano aveva già anticipato la decisione di allentare i vincoli.

Cosa cambia da Obama a Trump

Obama, nel 2012, aveva fissato come obiettivo da raggiungere da parte dei costruttori di auto, lo standard di 46,7 miglia per gallone di benzina, incrementando del 5% all’anno l’efficienza dei veicoli. Ora cambia tutto: la nuova soglia è fissata a 40,7 miglia per gallone entro il 2030, con l’incremento dell’efficienza emergetica delle vetture a combustione interna che scende all’1,5% all’anno.

È chiaro che la partita è tutta elettorale. Con l’elezioni presidenziali a novembre, Trump punta a una stretta ulteriore verso i Costruttori esteri, che spinti dai vincoli ambientali hanno l’auto elettrica o elettrificata  al centro dei piani di industriali, salvaguardando la produzione interna.

Una scelta che potrebbe essere devastane per il futuro della mobilità decarbonizzata perché, in questo modo, la ricerca e sviluppo su tecnologie più efficienti diventa disincentivata, con un colpo durissimo inferto agli sforzi fatti fino ad ora per rendere le vetture sempre meno inquinanti.

Battaglia legale

La partita, però, non è chiusa. La California guida un drappello di stati pronti a sfidare Trump e le nuove norme sul piano legale, portando la questione in tribunale.

Su quale strada si metteranno, però, gli USA verrà decisa il giorno delle presidenziali il 3 novembre prossimo. La riconferma di Trump sarebbe la pietra tombale definitiva, mentre una vittoria del fronte democratico potrebbe riportare gli USA su scelte molto più eco compatibili.